Ciao mondo!

Questo √® un articolo (o post) di esempio per il tuo nuovo blog su MyBlog ūüôā
Puoi modificarne titolo o testo, inserire immagini e video o, se vuoi, cancellarlo.
Inizia subito a scrivere sul tuo blog ci√≤ che pi√Ļ ti piace e ti interessa, pensa alle persone che lo leggeranno (da pc, da smartphone e da tablet) e buoni post!
Altre informazioni nella guida. Per vedere gli altri blog vai qui.

Dolori cervicali e mal di testa rimedi naturali

Dolori cervicali e mal di testa, sono dei sintomi inequivocabili di quel disturbo che pi√Ļ comunemente chiamiamo cervicale. La cervicalgia √® un disturbo muscolo-scheletrici tra pi√Ļ comuni: si pensa che ogni giorno almeno 7 persone su 10 soffrono, con o meno intensit√†, di dolori del tratto cervicale. La cervicale colpisce sopratutto gli over 45, ma pu√≤ presentarsi anche tra i pi√Ļ giovani. Durante l’et√† giovanile, infatti, la cervicale non √® poi cos√¨ rara, ma in genere si presenta come conseguenza di contratture di muscoli cervicali.

Ha origine dal collo (muscolo rigido, contratto e/o dolente alla palpazione), spesso cos√¨ forte a tal punto da rendere difficili anche i pi√Ļ piccoli movimenti del capo, fino alla difficolt√† nella rotazione o nell’inclinazione del capo; questo dolore si pu√≤ protrarre nelle spalle, e anche nelle braccia. La cervicale presenta sintomi non solo molto diversi, ma alcuni non sembrano apparentemente rapportabili alla cervicale.

C’√® chi soffre di¬†emicrania, chi ha dolori cervicali e mal di testa, chi ha¬†mal di schiena, chi sente fastidi agli arti, giramenti di testa, e nei casi pi√Ļ acuti si possono verificare casi di¬†nausee e vomito. In numerose occasioni i dolori sono cos√¨ intensi che il soggetto pu√≤ piombare in una vera e propria depressione.

Dolori cervicali e mal di testa, sintomi e cause

Questo disturbo può veramente derivare da diversi fattori, che non si escludono a vicenda. Alcune persone sono predisposte alla cervicale a causa di difetti occlusali delle arcate dentali oppure del campo visivo, come per esempio lo strabismo, mentre altre cause possono essere:

  • contratture muscolari
  • scarsa attivit√† fisica e¬†sedentariet√†
  • colpi di freddo
  • errate posizioni durante il sonno
  • ansia, stress e tensioni emotive

Spesso, il dolore da cervicale pu√≤ dipendere da lesioni ai muscoli e alle articolazioni del collo. Inoltre, non possiamo certo dire che le nostre posture siano sempre giuste. Anche adottare una posizione scomoda per molto tempo, come ad esempio stare chini su un volante durante la guida, o rimanere curvi in avanti per visualizzare il monitor del computer, o tenere il telefono nell’incavo del collo possono contribuire a causare dolore da cervicale. Anche durante il sonno √® importante adottare posizioni comode e adatte per il nostro benessere, evitando cuscini troppo alti, troppo rigidi ecc.

Cervicale: i rimedi naturali

La cervicale pu√≤ essere causata, come abbiamo visto, anche da fattori psicologici. Alcuni tra questi rimedi naturali potranno intervenire anche contro lo stress e l’ansia.

Meditazione e Yoga

Dovremmo imparare a meditare. Pu√≤ sembrare un rimedio insolito, ma la¬†meditazione¬†pu√≤ rivelarsi un ottimo aiuto per chi soffre di¬†cervicale¬†a causa di stress o ansie, proprio perch√© spesso il nostro corpo ci trasmette segnali di qualcosa che non va dentro di noi: il nostro organismo ci invia un dolore cronico (come pu√≤ essere la cervicale, per esempio) quando non possiede pi√Ļ energie per compensare e far fronte ai problemi meccanici. Sono tantissimi i benefici che la meditazione pu√≤ portare al nostro benessere, anche a livello muscolare, e anche lo¬†yoga¬†√® una disciplina che partecipa allo sviluppo personale nelle sue diverse sfaccettature: fisica, spirituale e psicologica.

Camomilla

Tra le cure naturali, un ruolo importante viene svolto dalla¬†camomilla, il comunissimo fiore che somiglia alla margherita. La camomilla possiede propriet√† antispasmodiche, che permettono ai muscoli di rilassarsi, e antinfiammatorie. La camomilla svolge anche un’azione antidolorifica, e per questo motivo pu√≤ rivelarsi un ottimo alleato in caso di mal di testa, sciatica, e il¬†dolore cervicale. Possiamo utilizzarla sia sotto forma di tisane oppure preparare degli impacchi di camomilla. Ottimi per massaggiare la parte dolente sono gli¬†oli essenziali: l’olio essenziale di camomilla blu.

Impacchi di Zenzero

Lo¬†Zenzero,¬†antinfiammatorio, analgesico,¬†tonico, antiemetico, stimolante, digestivo, antibiotico naturale, pu√≤ rivelarsi un ottimo rimedio naturale in caso di¬†cervicalgia. Possiamo infatti preparare degli impacchi di zenzero, proprio grazie alle sue propriet√†¬†rubefacenti. Una volta portata ad ebollizione un po’ d’acqua in un pentolino, disponiamo 100, 150 gr di radice di zenzero¬†in una garzina di cotone. Lasciamola¬†sbollire per circa 5 minuti. Otterremo un’acqua di zenzero, che deve rimanere non bollente ma molto calda. Possiamo immergerci una pezza di cotone, strizzarlo bene, applicarlo sul collo, e ripetere l’applicazione non appena la pezza perde il suo calore. Questi impacchi dovrebbero durare circa mezz’ora. Possiamo ripeterli pi√Ļ volte, a seconda del nostro bisogno e del nostro dolore da cervicale.

Curcuma

Questa straordinaria spezia color oro è un potente antinfiammatorio naturale: possiamo aggiungere la curcuma nelle nostre pietanze a tavola oppure sotto forma di infuso.

Un ottimo rimedio naturale è anche il Ribes Nero, un vero e proprio antinfiammatorio naturale, che stimola le ghiandole surrenali in modo che queste rilascino sostanze antinfiammatorie e antiallergiche. Il Ribes Nero è sconsigliato a chi soffre di ipertensione arteriosa e non è da utilizzare in caso di gravidanza o allattamento. Inoltre, si consiglia di consultare sempre un medico prima di assumerlo perché può interferire con altri farmaci e può essere causa di reazioni allergiche.

 Tisane

Poiché la tensione, le preoccupazioni e lo stress non possono che accentuare, o addirittura provocare, il dolore da cervicale, possiamo intervenire con tisane rilassanti e ansiolitiche. Vediamole alcune:

  • camomilla, come abbiamo visto, grazie alle sue propriet√† ansiolitiche e sedative
  • valeriana, che possiede propriet√† anti convulsive, ipnotiche e¬†sedative del sistema nervoso centrale. Grazie alle propriet√† sedative naturali che mitigano gli effetti a lungo termine di stress e sostanze stimolanti, la valeriana √® una tisana molto utile in caso di cervicale causata da questi motivi
  • tiglio, che svolge un’azione ansiolitica e rilassante
  • melissa¬†che ha propriet√† sedative e antispastiche.
    Miscela di oli essenziali antinfiammatori

    Si può usare una particolare miscela di oli essenziali da spalmare delicatamente sulla zona, composta da:

    > 5 gocce di olio essenziale di basilico

    > 10 gocce di olio essenziale di rosmarino

    > 2 gocce di olio essenziale di lavanda

    > da diluire in 30 ml di olio vegetale.

    Si stende una piccola quantità di olio sulla parte posteriore del collo e sulle spalle, dove si avverte maggior dolore, e si massaggia delicatamente fino ad assorbimento.

    Spalma una fascia di lino o di cotone leggermente riscaldata sulla zona e mantenere per qualche minuto, fino a quando resta calda, permettendo così agli oli di assorbirsi lentamente.

    Usare un cuscino di semi di nocciolo da mantenere sulla parte posteriore del collo: si scalda in forno e si posa sulla zona cervicale. Si mantiene fino a quando resta caldo.I semi di nocciolo hanno la capacità di rilasciare calore e assorbire umidità e freddo.

Unghie fragili e rigate, 3 rimedi naturali

Quante volte ti √® capitato di notare qualche unghia sfaldarsi o piegarsi, magari al momento di tagliarle? E’ un problema che affrontano numerose persone e pu√≤ essere il sintomo di una carenza di vitamine e minerali nel nostro organismo. L’organismo ci da dei piccoli segnali che vanno interpretati di volta in volta. Nello specifico,¬† se abbiamo delle unghie fragili e rigate, questo potrebbe essere un campanello d’allarma con cui il corpo ci fa capire che abbiamo pi√Ļ bisogno di calcio e vitamina A.

Risolvere la carenza di calcio e vitamina A

La carenza di questi minerali non solo determina la presenza di unghie fragili e rigate, ma pu√≤ essere fonte di diversi disturbi, come capelli deboli, o diversi tipi di dermatiti. Se volete approfondire sull’importanza della vitamina A, vi rimando a questo articolo.¬†Da questo comprendiamo quanto sia importante soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero di questi minerali.

Come colmare il bisogno di calcio e vitamina A

Se siamo arrivati ad avere le unghie fragili e rigate, √® importante una dieta equilibrata, ricca di calcio e vitamina A, ma pu√≤ non bastare. Per tornare ad avere delle unghie belle e robuste, il consiglio √® quello di assumere degli integratori di calcio, e degli specifici integratori di vitamina A. Sopratutto per quanto riguarda il calcio √® meglio fare un’integrazione con un integratore naturale.

Non vi consigliamo i latticini perché è ormai assodato che il latte acidifica il sangue, e comunque ha un apporto di calcio pari quasi a zero visto il processo di pastorizzazione che subisce. Per quanto riguarda la vitamina A invece, se avete le unghie screpolate, poco può fare una dieta ricca di vitamina A.

Potreste seguire una cura integrativa di calcio e vitamina A, almeno finché vedrete le vostre unghie ritornare in salute. Dopodiché potete continuare con una dieta alimentare equilibrata. Una volta che avrete iniziato a colmare la carenza di questi minerali, possiamo dedicarci a passare in rassegna i 3 rimedi naturali per le vostre unghie screpolate. Ora scopriamo i 3 rimedi naturali per le unghie deboli e screpolate.

Olio di oliva e limone

I rimedi della nonna ci vengono sempre in aiuto. Potete intervenire sulle vostre unghie indebolite con una semplice miscela di olio di oliva e limone o in alternativa, al posto del succo di limone potete usare dell’olio essenziale di limone.¬†Per il primo metodo¬†riempite un piccolo contenitore con tre cucchiai di olio extravergine di oliva e il succo di mezzo limone; mescolate bene, immergete la punta delle dita nella miscela e lasciate agire per almeno un quarto d‚Äôora, poi risciacquate con acqua tiepida.

Con il secondo metodo invece, usate l’olio essenziale di limone per preparare una crema da massaggiare sulle unghie. Aggiungete 15 gocce di olio essenziale di limone a 30 millilitri di olio di oliva e utilizzate l‚Äôolio ottenuto da massaggiare sulle unghie almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire.

Fitocheratina per le unghie

La fitocheratina è una sostanza naturale che ci permette di irrobustire e sanare unghie e capelli indeboliti. Fate fondere a bagnomaria 5 grammi di burro di karitè con 20 millilitri di olio di oliva, 5 millilitri di olio di ricino e 3 grammi di cera d’api o di cera vegetale (ad esempio cera di mimosa).

Quando la miscela di grassi a bagnomaria sarà fluida, togliete dal fuoco e mescolate: lasciate intiepidire e aggiungete 1 grammo di fitocheratina, 2 millilitri di glicerina e 3 gocce di olio essenziale di limone. Utilizzate questo balsamo almeno una volta al giorno, massaggiandolo per qualche minuto sulle unghie.

Curare le micosi delle unghie

¬†La micosi colpisce le unghie, sopratutto quelle dei piedi, quando i funghi trovano le condizioni giuste di umidit√† e basso PH per proliferare. Per cui il primo consiglio in questo caso √® quello di mantenere in vostro PH su valori orrimali come abbiamo spiegato in questo articolo.¬†Fate arieggiare i vostri piedi pi√Ļ che potete per eliminare tracce di umidit√† e sudore.

Preparatevi un pediluvio con acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Come abbiamo gi√† scritto, il bicarbonato di sodio √® in grado di innalzare il PH del nostro corpo. Ripetete il pediluvio per una settimana, 10 giorni, preferibilmente la sera prima di dormire. Questo trattamento far√† scomparire i funghi dalle vostre unghie.

Conclusioni

Se avete letto fino qui, ormai dovreste sapere che anche per curare le unghie fragili e rigate, la natura ci viene incontro con i suoi rimedi naturali. Il consiglio √® quello di applicare tutti i consigli qui elencati. Sopratutto per quanto riguarda l’assunzione degli integratori naturali. Curata la vostra carenza di vitamine e minerali sarete gi√† ad un buon 60-70 % dal risolvere il problema delle vostre unghie deboli e rigate, il restante 30% potrete ottenerlo dalle cure esterne naturali, spero vi sia utile.

 

4 Ricette gustose per ipertesi

Oggi vedremo 4 ricette gustose per ipertesi. Abbiamo gi√† scritto un’articolo su come abbassare la pressione subito utilizzando dei rimedi naturali. Chi √® iperteso, come me, sa quanto sia importante tenere a bada la pressione. Molte persone a cui √® stata diagnosticata l’ipertensione vengono curate con l’uso di medicine chimiche. I cosiddetti beta-bloccanti che sono in grado di abbassare la pressione. Io stesso ho preso questi medicinali per molti anni. Se volete leggere la mia esperienza vi rimando a questo link.

Ipertensione, il concetto è quello di curarsi con il cibo

Ma la cosa importante da comprendere, se vogliamo guarire veramente, √® un semplice concetto gi√† espresso da Ippocrate in persona. Lui afferm√≤: “Che il cibo sia la vostra medicina” In questo suo ragionamento √® implicita la ricetta per guarire non solo dall’ipertensione ma da tutti i mali e le malattie. Sarebbe un po come dire: dimmi cosa mangi e ti dir√≤ di quale disturbo puoi curarti! La natura ha messo tutto alla nostra portata per curare i diversi mali che ci affliggono. Sta a noi informarci e agire di conseguenza.

Consigli preliminari per gli ipertesi

Prima di condividere con voi alcune ricette gustose per ipertesi, vediamo un’attimo quelle che sono le linee generali che dovremmo seguire se vogliamo combattere davvero questo disturbo. Iniziamo subito col dire che prendere gli ipertensivi e mangiare di tutto e di pi√Ļ (tanto ci pensa la pastiglia) √® la cosa pi√Ļ sbagliata che possiamo fare. Sarebbe come prendere il biancospino, un antipertensivo naturale estratto da una pianta e poi peggiorare la situazione mangiando qualsiasi cosa. Io stesso ho commesso quell’errore per molti anni. E’ vero che i beta-bloccanti ti terranno la pressione a bada, a prescindere dalla tua dieta. Ma come funzionano i farmaci antipertensivi?

I farmaci antipertensivi bloccano i sintomi

I farmaci antipertensivi come quasi tutti i farmaci non fanno altro che bloccare i sintomi, ma non curano la causa. Ad esempio tu puoi mangiare cibi salati, tanto ci pensa il farmaco, oppure puoi mangiare farinacei pieni di glutine tanto c’√® l’azione del betabloccante. Ma gli effetti che il farmaco ti evita di avere, si possono ripercuotere su altri organi.

Ad esempio il tuo fegato sarà stracarico in primis per la sostanza chimica delle pastiglie. Poi dovrà filtrare anche le altre sostanze dannose come glutine e sale. In poche parole tenere a bada la pressione in questo modo, può costare caro al tuo fegato o ad altri organi.

Linee generali per curare l’ipertensione

E’ molto meglio se inizi una dieta bilanciata da subito, escludendo gli alimenti dannosi per la tua pressione. Se fai in questo modo, col tempo, e gradatamente, un po alla volta potrai smettere di prendere i farmaci e di rischiare i suoi effetti collaterali. Uno dei primi consigli che ti posso dare per curare davvero l’ipertensione √® quello di escludere il sale e i farinacei con il glutine dalla tua dieta.

Gi√† con questo accorgimento sarai sulla buona strada per la guarigione. Fai delle lunghe camminate, sopratutto dopo i pasti. Il movimento contribuisce ad abbassare i livelli pressori. Il glutine, anche se non sei celiaco √® un veleno per il nostro organismo e contribuisce non poco ad aumentare la pressione negli ipertesi. Quando si consiglia di togliere sale e farinacei a molti casca gi√Ļ il mondo.

Pensano che senza questi due elementi le loro diete devano essere insipide. Invece non √® cos√¨, ecco perch√© abbiamo titolato questo articolo ricette gustose per ipertesi. Con un po di fantasia e l’uso di spezie varie anche noi ipertesi ci possiamo preparare dei piatti sfiziosi.

Ricette gustose per ipertesi

Ora vedremo alcune ricette gustose per gli amici ipertesi. Tutte le ricette sono a base di alimenti che non gravano sulla pressione sanguigna ma anzi, alcuni di loro aiutano ad abbassarne i valori.

  1. Rollatine di pollo alle verdure. Prendete del petto di pollo. Fatevi tagliare delle fette in base a quante porzioni volete cucinare. Acquistate una busta di minestra di verdure surgelata. Prendete un cucchiaio di queste verdure, tra cui troverete fagioli, carote, patate, broccoli e altre, e inseritelo all’interno di ogni fetta di pollo. Chiudete le fette con dei stuzzicadenti in modo che il ripieno rimanga all’interno. Adagiate le rollate in una teglia. Versate un goccio d’olio d’oliva. Completate riempendo gli spazi vuoti della teglia con dei fagioli borlotti precotti. Condite il tutto con dell’aglio in polvere, peperoncino o pepe secondo i vostri gusti. Tagliate delle scaglie di pecorino e versatele sopra le rollate. Portate in forno a fuoco medio per 30-45 minuti.
  2. Broccoli e sedano al forno.¬†Tagliate le cime di mezzo broccolo, un sedano tagliato a fette sottili. Mettete tutto in una teglia con un filo d’olio. Completate la guarnizione con fagioli precotti. Aggiustate di pepe o peperoncino a seconda dei gusti. Versateci sopra il succo di mezzo limone. Completate il tutto con delle scaglie di pecorino. Portate in forno a fuoco medio-basso per 25-30 minuti.
  3. Patate all’ortolana.¬†√ą un ottimo esempio di ricetta ottima per una dieta contro l’ipertensione.¬†Queste patate contengono erbe aromatiche¬†e alimenti come l’aglio, che offre un sapore particolare e piacevole, oltre alle propriet√† salutari.
  4. Cavolfiore con vinaigrette.¬†In generale, pi√Ļ condite sono le verdure, pi√Ļ sapore hanno, ma per riuscirci non serve aggiungere il sale. Questa saporita ricetta lo dimostra. Puoi preparare il cavolfiore o un altro ortaggio alla vinaigrette e vedrai che¬†mangiare senza sale non √® cos√¨ male.¬†Al contrario, √® squisito!
Conclusione

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Abbiamo visto che con un po d’immaginazione si possono preparare dei piatti deliziosi senza l’uso di sale e si pu√≤ sopravvivere anche senza mangiare farinacei e glutine. Ma pi√Ļ importante ancora √® che se vogliamo guarire davvero la nostra ipertensione, dobbiamo fare nostro il concetto di Ippocrate: “che il vostro cibo sia la vostra medicina”

Alzheimer sintomi fisici. 5 cure naturali

Chi si ammala di Alzheimer perde man mano il contatto con il mondo. Dimentica il nome degli oggetti, non riconosce le persone pi√Ļ care, vorrebbe parlare ma non sa pi√Ļ come. Sono ormai oltre 600.000 gli italiani colpiti da questa malattia che ruba il cervello e, a poco a poco, la vita stessa. Il numero dei nuovi casi¬†√® in crescita al ritmo di 150.000 ogni anno. Anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. Le terapie scarseggiano, ma un aiuto per affrontare alcuni aspetti della malattia pu√≤ arrivare da strategie alternative.

Cure naturali che aiutano a prevenire e a rallentare la malattia di Alzheimer,

Esplicando un’azione neuro protettiva migliorano la memoria e sostengono altre abilit√† cognitive. Ancora non √® stata individuata una cura risolutiva per il morbo di Alzheimer. I farmaci oggi disponibili ottengono, nella migliore delle aspettative,¬†la riduzione dei sintomi e il contenimento dell’evoluzione della patologia.

La premessa √® che ogni consiglio su basi di cure naturali vanno accompagnate dal controllo medico accanto ai medicinali. Con essi √® possibile tenerli in considerazione sia per ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer. Sia per controllare l’avanzare dei danni neurologici¬†e rinforzare l’azione delle terapie convenzionali una volta che i primi segnali del declino cognitivo si siano gi√† manifestati.

Le misure non farmacologiche pi√Ļ efficaci contro l’Alzheimer

Si annoverano specifici integratori alimentari e fitoterapici. Esaminiamo¬†propriet√† e modalit√† d’uso di questi rimedi naturali nel morbo di Alzheimer.

Alzheimer sintomi fisici. 5 integratori naturali
1. VITAMINE B

Le vitamine del gruppo B hanno documentati effetti protettivi verso la malattia di Alzheimer. In particolare, le vitamine B6, B9 e B12, che partecipano in modo diretto alla funzionalit√† cerebrale. Anche in condizioni fisiologiche, giocano un ruolo strategico nel ridurre i livelli sanguigni di omocisteina. Questo amminoacido, se presente in concentrazioni superiori alla norma, si associa a un alto rischio di sviluppare l’Alzheimer e altre forme di demenza senile e presenile, oltre a esporre a patologie cardiovascolari.

In chiave preventiva, dal momento che i valori di omocisteina tendono ad aumentare con l’et√†, almeno a partire dai 60 anni¬†√® bene ricorrere a un integratore multi vitaminico¬†che contenga tutti e tre questi micronutrienti. Insieme a vitamine e altre molecole antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il betacarotene, in buon dosaggio.

Qualora cali di memoria e altri segni di declino cognitivo avessero gi√† fatto il loro esordio,¬†le vitamine B6, B9 e B12 contribuiscono anche a rallentare anche la progressione della malattia dell’Alzheimer e della riduzione delle atrofie delle aree celebrali interessate alla malattia.

2. OMEGA 3

E’ appurato che seguire¬†una dieta ricca di questi acidi grassi essenziali concorre a prevenire il morbo di Alzheimer.

Alcune ricerche attestano che¬†i benefici degli omega 3 si estendono anche a quanti gi√† convivono con questa malattia. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e placebo-controllato (i massimi standard dell’affidabilit√† scientifica, quindi) del 2010, l’assunzione di 900 milligrammi di un omega 3 quale il DHA (acido docosaesaenoico) ha mostrato di migliorare la memoria e altri processi cerebrali in un gruppo di oltre 400 persone con lievi sintomi d’Alzheimer.

Il dosaggio di omega 3 in presenza di decadimento cognitivo o di Alzheimer conclamato è di almeno 1 grammo al giorno, sotto forma di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Gli omega 3 sono rimedi naturali sicuri, che a questa posologia non causano effetti collaterali degni di nota.

3. CURCUMA

Tra le qualit√† di questa spezia antiossidante ci sono anche le sue¬†propriet√† neuro protettrici, che rendono la curcuma (Curcuma longa) un¬†rimedio naturale valido in prevenzione e promettente anche per migliorare il controllo dell’Alzheimer in atto.

Una certa cautela, specie in caso di uso prolungato, va osservata se si √® in terapia con anticoagulanti. Tra le qualit√† di questa spezia antiossidante ci sono anche le sue¬†propriet√† neuro protettrici, che rendono la curcuma (Curcuma longa) un¬†rimedio naturale valido in prevenzione e promettente anche per migliorare il controllo dell’Alzheimer in anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici o ipoglicemizzanti, farmaci con cui gli omega 3 potrebbero interagire.

4. GINKGO

Anche¬†il ginkgo (Ginkgo biloba) √® un presidio naturale interessante per rallentare l’evoluzione dell’Alzheimer. Questo fitoterapico migliora la circolazione a livello cerebrale e potenzia la memoria. I¬†dosaggi di¬†Ginkgo biloba¬†utili nella demenza di Alzheimer¬†sono piuttosto alti (secondo diversi studi, 240 milligrammi al giorno) e richiedono qualche attenzione in pi√Ļ rispetto agli altri rimedi naturali citati, in ragione delle maggiori interazioni farmacologiche precauzioni all’uso di questa pianta.

5. USO DEI FUNGHI

Durante gli studi sui funghi, condotti in laboratorio su topi e ratti, i ricercatori hanno riscontrato come il consumo di ciascun fungo aumentasse la produzione della molecola NGF (fattore di crescita dei nervi). Tale elemento sembra sia coinvolto nella crescita, proliferazione, manutenzione e nella sopravvivenza stessa di determinate cellule nervose cerebrali.

Questa azione potrebbe risultare determinante, secondo i ricercatori, nell‚Äôindividuare possibili strategie a protezione dei neuroni (nei confronti delle sostanze chimiche che ne causano la morte cellulare). Ulteriori e pi√Ļ specifiche propriet√† sono state poi riscontrate in alcune specifiche¬†variet√† di fungo.

Il fungo ‚ÄúReishi‚ÄĚ arriverebbe un‚Äôazione a sostegno della longevit√† e delle attivit√† cognitive, mentre dal ‚ÄúLion‚Äôs Mane‚ÄĚ o ‚ÄúTesta di Scimmia‚ÄĚ (apprezzato in cucina e nella medicina tradizionale in Cina e Giappone) si otterrebbero benefici nel trattamento di stadi leggeri di deficit cognitivo. Il ‚ÄúCordyceps‚ÄĚ aiuterebbe invece a prevenire la morte cellulare neuronale e la perdita di memoria.

Hericium

Gli scienziati hanno individuato nell’Hericium¬†un particolare componente, l’erinacina, in grado di stimolare il fattore di crescita a livello nervoso. Essa pu√≤ contribuire alla rigenerazione dei nervi periferici nel caso di patologie neuronali e avere un’utilit√† generale nelle patologie nervose.

8 modi per far crescere i capelli corti

A meno che tu non voglia applicare le cosiddette¬†extension microring, e vedere i tuoi capelli crescere in meno di mezz’ora, il primo consiglio che possiamo darti, √® quello di armarti di pazienza visto che i capelli crescono in media di 1,5 centimetri al mese. Ma non disperare perch√© stiamo per svelarti 8 modi per far crescere i capelli corti, che ti saranno senz’altro utili a rinvigorire i tuoi capelli a li aiuteranno a crescere forti e sani. Prendi carta e penna e segnati questi 7 trucchi!

8 modi per far crescere i capelli corti

Ora passeremo in rassegna 8 trucchetti per far crescere i capelli sani e forti, in modo del tutto naturale. A volte bastano dei piccoli accorgimenti per la cura della nostra capigliatura. Una volta vedi perch√© abbiamo altre cose da fare, un’altra volta sempre perch√© ci manca il tempo, tendiamo a trascurare i nostri amici capelli. Ora vedremo come correre ai ripari con questi 8 semplici consigli.

1 Tagliare i capelli

Può sembrare un controsenso ma per favorire una bella crescita uniforme, i nostri capelli hanno bisogno di una sfoltita preventiva. Infatti le doppie punte non fanno altro che indebolire il capello e quindi ritarda la sua crescita armonica. Per cui no ai capelli sfibrati. Una piccola sforbiciata toglierà le doppie punte e i capelli saranno pronti a ricrescere in forma.

2 Prendi le vitamine

I capelli hanno una propria struttura e, senza le giuste vitamine, non possono crescere bene. Puoi comprare delle vitamine specifiche su Amazon dove le troverai ad un prezzo inferiore. Se come noi consigliamo sempre, fai una dieta sana, e bilanciata, puoi assumere vitamine per rinforzare ulteriormente i tuoi capelli. Le seguenti vitamine¬†nutrono intensamente i bulbi: le¬†vitamine B5¬†noto anche come acido pantotenico,¬†B6, l’acido folico, lo zinco, il rame, il¬†ferro. Se queste sostanze sono abbinati alla¬†biotina¬†potenziano ulteriormente le loro propriet√† nutritive dei bulbi.

3 Bevi abbondante acqua

Siamo fatti al 70% d’acqua per cui l’acqua √® importante per tutto il nostro organismo. E quindi anche i capelli hanno bisogno del giusto apporto d’acqua, altrimenti possono disidratarsi, diventare raggrinziti e sembrare pi√Ļ increspati e corti.

4 Non fare lo sciampo ogni giorno

Lo sciampo è utile perché libera i pori e pulisce da impurità i nostri bulbi capilliferi, ma se lo fate tutti i giorni rischiate di ottenere degli effetti indesiderati. I capelli trattati con lo sciampo ogni giorno rischiano di diventare grassi e scoloriti.

5 Massaggia la testa ogni giorno

Massaggiando delicatamente la tua testa ogni giorno, non farai altro che stimolare la circolazione sanguina, su quella parte del corpo. E quindi stimoli anche i bulbi capilliferi che sono i responsabili della crescita del capello stesso.

6 Isoflavoni di soia per capelli

Gli ISOFLAVONI sono molecole naturali presenti in vari vegetali ed in particolare nella soia. Possiedono una struttura molto simile a quella degli estrogeni, e sono perciò definiti FITOESTROGENI. E’ stato dimostrato che gli isoflavoni hanno un effetto positivo sulla crescita dei capelli in colture di follicoli piliferi umani.

7 La vitamina A

La vitamina A possiede molteplici benefici per la nostra salute che puoi approfondire in questo articolo. Tra le sue funzioni pi√Ļ importanti troviamo quella di rinforzare il sistema immunitario.¬†Una carenza di vitamina A, tra l’altro, pu√≤ provocare¬†forfora¬†e¬†capelli secchi, conseguenza di un ispessimento del cuoio capelluto e di accumulo di¬†sudore¬†superficiale.

Per cui ti suggeriamo di assumere dei specifici integratori di vitamina A. Questa vitamina, oltre a irrobustire i capelli, √® un’importantissima sostanza anti caduta degli stessi. In questo caso, se ci teniamo ai nostri capelli ma anche alla nostra salute in generale, ci serviranno degli specifici integratori naturali alla vitamina A, che sono quelli che riescono facilmente a coprire il nostro fabbisogno giornaliero di quest’importante vitamina.

8 Extension microring

Se proprio non avete pazienza di aspettare qualche mese per vedere la crescita naturale dei tuoi capelli, ci sono sempre delle scorciatoie. Si fa un gran parlare di extension e c’√® una grande polemica intorno al fatto che quelle tradizionali, quando vengono applicate possano danneggiare l’attaccatura dei capelli.

Se come dicevo prima, non avete tutta questa pazienza e volete provare qualcosa di nuovo, ce appunto questo nuovo metodo di attaccatura sembra non dannoso delle extension. Se avete una amica in grado di attaccarvele, oppure volete provare voi stesse, a questo punto non vi resta che acquistare le extension microring, e sbizzarirvi creando voi stesse la vostra folta chioma!

10 bevande e cibi diuretici e sgonfianti

La ritenzione idrica √® da combattere tanto come o di pi√Ļ della massa grassa. Pu√≤ portare una miriade di disturbi alla nostra salute. Ad esempio la cellulite √® causata in gran parte dalla ritenzione idrica. Chi √® iperteso, deve stare molto attento ad eliminare i liquidi in eccesso dal suo corpo. Infatti a molti ipertesi vengono consigliati i farmaci diuretici perch√© l’eliminazione dei liquidi superflui √® una delle condizioni favorevoli all’abbassamento della pressione alta.

Chi soffre di ritenzione idrica pu√≤ avere dei rigonfiamenti alle gambe e nei casi pi√Ļ gravi, anche complicazioni per il cuore. Per cui possiamo dire che la naturale eliminazione dei liquidi dal nostro corpo, √® una condizione importante per godere di una vita in piena salute. Ma la domanda del milione, sopratutto nei casi pi√Ļ difficili √®, come eliminarli? In molte occasioni i dottori prescrivono dei farmaci diuretici. Ma perch√© questi farmaci non sempre sono la soluzione migliore?

Effetti indesiderati dei diuretici

Premesso che in nessun momento incoraggiamo nessuno a interrompere un trattamento prescritto dal suo medico e che se lo fa sar√† sotto la sua intera responsabilit√†. Detto questo per√≤ √® innegabile che i diuretici chimici hanno non poche volte pi√Ļ effetti indesiderati che quelli positivi.

Effetto disidratazione e ipotensione

Se si prosegue una cura con diuretici a lungo, possono insorgere problemi come disidratazione o ipotensione. La pressione sanguigna potrebbe passare dall’essere troppo alta nei soggetti affetti di ipertensione ad un abbassamento eccessivo, con i disturbi che ne consegue. Si sono avuti anche casi di disidratazione del paziente.

Effetto tossico e carico del fegato

Dopo una lunga cura con diuretici, il vostro fegato dovr√† espellere le tossine del farmaco e sar√† “affaticato” per la mole di lavoro aggiuntivo da svolgere.

Perdita di sali minerali

Sali minerali imprescindibili per l’organismo come magnesio e potassio, possono essere spazzati via dall’effetto dei diuretici. Il magnesio e il potassio tra l’altro sono importanti ad esempio per tenere la pressione a bada. Pu√≤ succedere dunque che un paziente iperteso trattato con diuretici, alla fine, eliminando magnesio e potassio ottenga l’effetto contrario alla diminuzione della pressione arteriosa.

La natura ci viene incontro

Ma anche qui ci viene incontro la natura come al solito. Per questo motivo oggi abbiamo passato in rassegna i cibi diuretici e sgonfianti naturali. Sono quei alimenti che sono in grado di eliminare il liquido in eccesso, senza però eliminare i sali minerali, e senza sovraccaricare il nostro fegato. Vediamo quali sono questi 7 cibi diuretici e sgonfianti.

7 cibi diuretici e sgonfianti
  1. Lattuga √® ricca di beta-carotene, √® blandamente diuretica e possiede una alta quantit√† di magnesio e potassio che proteggono il fegato. E’ ricca di ferro e anche leggermente lassativa.
  2. Il t√® banca √® un tipo di t√® verde giapponese dalle propriet√† squisitamente diuretiche ma che non va a intaccare l’equilibrio dei minerali che potrebbero essere persi come quasi sempre accade con il drenaggio dei liquidi.
  3. Il tè verde è uno dei tè maggiormente conosciuti e apprezzati dalle molte qualità (dimagrante, antiossidante e diuretiche).
  4. L‚Äôaceto di mele combatte la ritenzione idrica. E‚Äô ricco di ferro e pu√≤ essere usato per prevenire i crampi soprattutto negli sportivi (nuotatori). L‚Äôaceto di mele √® comunque un alimento di tipo acido pertanto il suo utilizzo √® dunque da contenersi negli usi e nelle quantit√† consentite al fine di non creare uno squilibrio acido/base nell’organismo.
  5. Gli  asparagi devono la loro azione diuretica alla asparagina responsabile del tipico odore forte e pungente proveniente dalle urine dopo la loro ingestione. Sono davvero ottimi per contrastare la ritenzione idrica ma non sempre sono adatti a coloro che soffrono di patologie renali o di calcolosi renale. La cipolla oltre alle proprietà disinfettane è un buon diuretico, anti gotta e depurativa.
  6. Il finocchio è l’ortaggio per eccellenza dalle spiccate proprietà diuretiche e sgonfianti. Si consuma crudo in insalata o cotto al vapore o ancora in infusione.
  7. I broccoli¬†tanto amati quanto odiati hanno anche loro qualit√† che possono renderli simpatici anche ai pi√Ļ ostici. Quali? L‚Äôattivit√† antitumorale tanto per cominciare dovrebbe essere sufficiente a incentivarne il consumo almeno tre volte la settimana. Il broccolo √® una miniera di minerali ed √® ottimo per chi ha problemi asmatici o di ulcere.¬†L‚Äôazione antiossidante (anti-tumorale) dei broccoli¬†e quella diuretica e protettiva della tiroide completano la lista.
Bevande diuretiche naturali
  1. Le foglie di betulla contengono delle sostanze che stimolano specificamente la vescica a rilasciare i liquidi in eccesso. Si distinguono principalmente per il loro alto contenuto di sali di potassio. Gli ingredienti sono 1 cucchiaino di foglie di betulla secche (5 g)
    1 bicchiere d‚Äôacqua (250 ml). Aggiungi le foglie in un bicchiere d’acqua bollita, e lascia decantare per 10 minuti. Bevi l’infuso al mattino appena svegli e fino a 2 volte al giorno. Continua il trattamento per 3 settimane.
  2. La corteccia di salice contiene oli essenziali, antiossidanti, vitamine e minerali che aiutano a rimuovere le tossine mediante l’urina. Preparate un bicchiere di acqua calda e inserite un cucchiaino di corteccia di salice. Bevete di primo mattino, e ripetete quotidianamente per 2 settimane.
  3. L’infuso di carciofo √® uno dei migliori¬†prodotti naturali per eliminare i liquidi trattenuti dal corpo.¬†Questa bevanda non solo migliora il¬†funzionamento del¬†fegato, ma¬†stimola anche la pulizia dei reni e allevia i dolori derivanti dalle infiammazioni. Ingredienti mezzo carciofo un bicchiere d’acqua.¬†Separate le foglie di mezzo carciofo e immergetele in un bicchiere d‚Äôacqua calda. Abbassate il fuoco e lasciateci sopra la bevanda per 2 o 3 minuti. Spegnetelo, lasciatela riposare e colatela.
Conclusione

Come sempre la natura ci viene in aiuto con i suoi splendidi frutti e vegetali naturali, dalle molteplici proprietà benefiche. Voi che cosa ne pensate, avete mai assaggiato uno di queste bevande e cibi diuretici e sgonfianti naturali?

Il latte acidifica il sangue abbassando il ph

Oggi vedremo perch√© il latte acidifica il sangue. Quasi tutte le malattie che colpiscono l’essere umano, hanno origine in un ambiente acido. Per essere in buona salute, il nostro organismo deve avere un PH tra i 7 e i 7.45.

Ogni valore al di sotto di 7 viene considerato un valore acido. Nel corso di una giornata, noi apportiamo centinaia di cambiamenti a questi valori. Non ce ne accorgiamo perch√© lo fa il nostro corpo automaticamente. Cos’√® che modifica il nostro PH di volta in volta, e perch√© √® cos√¨ importante mantenerlo sui valori giusti?

Misurare il ph del corpo

Vi siete mai misurati il vostro PH? Se non l’avete fatto, niente paura. E’ semplice. Basta comprare delle cartine adatte in farmacia, e inumidirle nella parte colorata con la vostra pip√¨, seguendo le istruzioni. In base al colore che otterrete potrete calcolare il PH. Ma come modifichiamo il nostro PH numerose volte al giorno senza saperlo? Lo facciamo attraverso l’alimentazione. Se includiamo nella nostra dieta, un’alimentazione corretta, scegliendo alimenti ad alto grado di alcalinit√†, il nostro PH si manterr√† sempre su valori positivi.

Perché mantenere il ph su valori corretti

Come abbiamo accennato prima, un ph acido è la fonte su cui tutte le malattie prosperano. Un esempio tra i tanti. Abbiamo scritto di recente sulla cistite interstiziale, la classica malattia dove il ph dei soggetti affetti, sicuramente è al di sotto del normale.

Solo così possono prosperare sulle pareti vescicali, i batteri che la occasionano. Quando il nostro organismo è alcalino, i batteri che occasionano le diverse patologie, muoiono. E purtroppo il latte è tra gli alimenti deleteri che contribuiscono ad abbassare il nostro ph. Ma, in che modo lo fa?

In che modo il latte acidifica il sangue

Come dimostrano chiaramente le precise statistiche mondiali che vedono non a caso ai primi posti dell‚Äôosteoporosi, del diabete e si pensa anche del Alzheimer, proprio i paesi a pi√Ļ alto tasso di consumo di latte, questa bevanda, purtroppo non √® quel compendio di bont√† e salute come ci hanno fatto credere da anni, precisi piani di marketing.

L’importanza dell’enzima lattasi

La natura ha dotato tutti i mammiferi, compresi noi umani di un enzima chiamato lattasi. Questo enzima ha il compito di far digerire il lattosio ai lattanti. L’enzima, che troviamo nel nostro organismo, appena nati, tende a sparire dai 18 mesi ai 4 anni massimo di vita. Per cui possiamo dire che dai 4 anni in su quell’enzima sar√† sparito dal nostro corpo in una misura che va dal 95, al 100%.

Il lattosio non digerito fa male

Il lattosio non digerito, insieme alla natura acida del latte pastorizzato, innalzano l’acidosi nei consumatori e con essa, il rischio di tumori vari. Quante volte avete sentito di persone intolleranti al lattosio? Bene, la notizia √® che in realt√† tutti siamo intolleranti al lattosio per i motivi appena esposti. Il fatto che una persona possa bere del latte senza apparentemente dimostrare intolleranza, √® solo quello appunto, apparenza. In realt√† quando beviamo latte il nostro organismo sostiene una battaglia feroce per innalzare il nostro ph.

La battaglia per riequilibrare il ph

Il latte viene pastorizzato ad alte temperature per escludere dei patogeni dei bovini. Molte volte capita che le mucche hanno delle ferite sulle mammelle. Queste si infettano spesso e così riversano la loro carica batterica sul latte appena munto. La pastorizzazione elimina questi batteri, e anche il calcio viene spazzato via. Rimane appunto solo il lattosio.

Quando beviamo latte il nostro organismo corre ai ripari e per riequilibrare il ph, chiede in prestito al nostro corpo del bicarbonato naturale, (vi ricordate quante volte vi consigliamo di bere bicarbonato di sodio al mattino?), e alle nostre ossa del calcio che non trova nel latte. Risultato. Le ossa si decalcificano, e il soggetto può andare incontro alla osteoporosi.

Il latte vaccino fa ingrassare

Avete presente i vitellini appena nati? Peseranno si e no una cinquantina di chili.¬†Il latte materno della mucca, da solo, consente un¬†aumento del peso pari al 300%, in soli 12 mesi. In due anni il tenero vitellino che pesava 50 chili, pu√≤ arrivare a trasformarsi in un bestione di quasi 900 chili. E questo grazie all’apporto del latte materno nei suoi primi mesi di vita. Per cui viene da se che il latte di mucca √® in grado di far aumentare la nostra massa grassa e non di poco. Vediamo ora i sostituti salutari del latte vaccino.

Bevande alcaline al posto del latte

Ci sono in commercio delle bevande chiamate in modo non corretto, latte. Sono bevande naturali che sostituiscono il latte e contrariamente a questo, sono preparate sulla base di alimenti altamente alcalini. Ricordiamoci l’importanza di mantenere alcalino il nostro organismo. Su un’altro articolo avevamo parlato degli alimenti vibrazionali e la loro importanza per la salute. Ma ora andiamo a vedere le bevande sostitute del latte.

Sostituti salutari del latte. Latte di mandorla

Il latte di mandorla è una bevanda analcolica dolce realizzata mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire tutto il succo. Viene utilizzato come sostituto del latte vaccino da coloro che, per esempio, non tollerano  il lattosio del latte vaccino e neanche il latte di soia.

Latte di soia

La¬†bevanda alla soia¬†√® ricca di fitoestrogeni, molecole simili ai nostri ormoni, che imitano o modulano gli effetti degli¬†ormoni¬†veri e propri.¬†La soia¬†√® inoltre il¬†legume pi√Ļ ricco di proteine. Tali proteine sono anch’esse coinvolte in diverse propriet√† dell‚Äôalimento.

Bevanda all’avena

Aiuta a ridurre il colesterolo e trigliceridi: Non fornisce colesterolo e costituisce un eccellente aiuto per il nostro corpo nel ridurre livelli elevati di grassi nel sangue. In questo senso, si tratta di un’opzione utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e si pu√≤ aggiungere alla nostra dieta quando siamo stati diagnosticati con il colesterolo alto o trigliceridi alti. Inoltre, aiuta ad abbassare il colesterolo LDL (anche popolarmente conosciuto come colesterolo cattivo).

Cistite interstiziale. 7 rimedi naturali

La sindrome del dolore alla vescica, meglio conosciuta come cistite interstiziale √® un’infiammazione che colpisce la vescica. Le cause di questa malattia per√≤ non sono ancora del tutto chiare. Quello che sappiamo con certezza √® che non ha un’origine batterica come la cistite batterica. La cistite interstiziale invece ha la sua origine in certi componenti batterici intestinale, che fuori controllo, attaccano la vescica. Vediamo ora quando possiamo sospettare di avere la cistite interstiziale.

Pancia gonfia e pipi frequente

Essa colpisce prevalentemente le persone tra i 30 e i 50 anni, aggredendo pi√Ļ frequentemente le donne. Uno dei primi sintomi che ci dovrebbe allertare √® proprio la pancia gonfia e pipi frequente. Infatti i soggetti che ne sono affetti provano un impellente bisogno di urinare, accompagnato da dolore e ventre gonfio.

Questa malattia se non trattata può portare a complicanze sgradevoli. Ha un impatto negativo sul tuo stile di vita, sul tuo lavoro e le tue relazioni. Nelle donne i sintomi spesso aumentano durante le mestruazioni. Esistono delle cure naturali per la cistite interstiziale?

Integratori naturali dove acquistarli

Ora andremo a vedere alcune cure naturali per sconfiggere la cistite interstiziale. Questi rimedi naturali, non sono altro che degli integratori che possiedono sostanze naturali estratte dalle piante. Vi forniremo a continuazione i nomi dei pi√Ļ efficaci contro questa malattia. Ogni nome sar√† linkato, al sito dove potrete acquistarli.

In questo modo potrete rapidamente trovare quello che va meglio per voi. Sia chiaro però che noi di Vita Salutare, in nessun momento vi consigliamo di rinunciare ai controlli medici. Anzi quelli sono importanti per stabilire il vostro tipo di cistite. Noi vi suggeriamo soltanto delle cure efficaci del tutto naturali.

Cistite interstiziale d mannosio

Il D mannosio √® uno zucchero semplice che non pu√≤ mai mancare in casa di chi soffre di cistite. Questo fantastico rimedio naturale non fa altro che creare una sostanza attaccaticcia che quando arriva nella vescica intrappola i batteri colpevoli dell’infezione e gli espelle con l’urina. Non solo il D mannosio √® in grado di ripristinare lo strato protettivo della mucosa vescicale, impedendo ai batteri di annidarsi sulle pareti della vescica.

Uva ursina

¬†L’uva ursina √® ricca di flavonoidi, tannini, arbutina. Viene chiamata in questo modo perch√© √® un frutto di cui vanno ghiotti gli orsi. Ha un’azione su pi√Ļ fronti. Infatti¬†calma il bruciore, attenua spasmi e dolori e riduce lo stimolo alla minzione. Particolarmente consigliata l’assunzione con dell’acqua tiepida. Questo attiver√† l’effetto dell’arbutina, la potente sostanza disinfettante contenuta all’interno dell’uva ursina.

Mirtillo rosso o Cramberry

Il mirtillo rosso o Cramberry √®¬†ricco di flavonoidi,¬†antocianosidi, acido citrico e acido malico. E oltre a svolgere un’azione anti adesiva per i batteri, riesce con le sue propriet√† appena citate a disinfettare completamente le pareti della vescica. Il Cranberry¬† inoltre svolge un‚Äôazione antiossidante sulle componenti di¬†colesterolo¬†LDL¬†contribuendo a limitare l‚Äôaterosclerosi vascolare, protegge vasi e capillari a livello della micro circolazione a beneficio dei nostri occhi.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio √® in grado di alcalinizzare il nostro organismo. Sappiamo che i batteri proliferano in un’organismo acido. Per alcalinizzare al massimo il vostro corpo, bevete un bicchiere d’acqua aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato, 5 volte al giorno.

Se volete potete approfondire qui tutti gli effetti benefici del bicarbonato di sodio sulla nostra salute. Per chi √® anche affetto da ipertensione, √® consigliato lo stesso trattamento ma con il bicarbonato di potassio, che ha gli stessi effetti alcalinizzanti e in pi√Ļ il potassio √® tonico per le arterie.

Semi di pompelmo

Se la flora batterica della vostra cistite interstiziale, √® piuttosto numerosa, ci vorr√† per forza un’antibiotico. Per fortuna la natura ci viene incontro anche in questo caso, con questo splendido antibiotico naturale. I semi di pompelmo possono sconfiggere ceppi come¬†l‚Äôescherichia coli, stafilococchi e streptococchi, salmonella, ma anche contro funghi e virus. L’estratto di semi di pompelmo, va usato anche come prevenzione, ad esempio d’estate, prima di partire per il mare, per proteggere l’organismo davanti a qualsiasi possibile infezione.

Peduncoli di ciliegio

I peduncoli di ciliegio sono ricchi di acido malico, sali di potassio, flavonoidi, tannini, vitamina A, vitamina C e polifenoli. Aiutano a contrastare la ritenzione idrica, aiutandoti a liberare la vescica. Inoltre esercitano una forte azione sedativa sulle pareti vescicolari alleviando i dolori di che è affetto da cistite interstiziale.

La serenoa repens

La serenoa repens √® un’ottimo rimedio naturale ad ampio spettro ed √®¬†ricco di flavonoidi, tannini, acido antralico, fitosteroli.¬†¬†La Serenoa esplica un‚Äôattivit√† antinfiammatoria, spasmolitica sulla vescica e sull‚Äôuretra. Sugli uomini la serenoa stimola anche la ghiandola prostatica, per cui √® consigliata, anche in casi di prostatite.

La calendula

Svolge attività antisettica, antibatterica, lenitiva, rinfrescante, cicatrizzante, la calendula è in grado di riequilibrare la flora batterica vaginale, disinfettando e lenendo il dolore delle vie urinarie.

Considerazioni finali

Come vedete la natura ci viene sempre incontro per curare ogni nostra patologia. Sta a noi informarci e cercare di capire quali siano i rimedi naturali migliori per noi. Se hai trovato utile questo articolo ti chiediamo di condividerlo tra i tuoi contatti. Aiuterai altri che sono nella tua stessa situazione e aiuterai noi a farvi arrivare queste preziose informazioni.

 

Stitichezza rimedi naturali immediati

Avevamo gi√† scritto questo articolo sulla stitichezza. Essendo questo un’argomento molto sentito da numerose persone, oggi scriviamo:¬†stitichezza rimedi naturali immediati. Oggi vedremo alcuni rimedi naturali che per brevit√† non abbiamo citato prima, e che vanno esaminati nel suo insieme, per avere un quadro chiaro della situazione. Iniziamo subito con una domanda.

Stitichezza quanti giorni massimo?

Per rispondere a questa domanda diciamo che una stitichezza viene considerata cronica, se persiste in modo pi√Ļ o meno intermittente per almeno tre mesi. Da li in poi la diagnosi medica, il pi√Ļ delle volte parla di stipsi cronica. Nel dettaglio:

  • Evacuare tre volte alla settimana o meno.
  • A volte le feci sono o molto liquide o molto solide.
  • Prima di evacuare, bisogna sforzarsi per almeno 10 o 15 minuti.
  • Gonfiore e¬†gas intestinali e l‚Äôaddome molto gonfio.
  • Mal di testa.
  • Se queste condizioni si protraggono per 3 mesi, si parla di stitichezza cronica.
Stitichezza dieta

Diciamo subito 2 cose come base di partenza. Se soffri di stipsi, la prima causa a cui guardare √® la tua dieta quotidiana. E’ sicuramente li che andranno cercate le cause. Sicuramente avrai un basso apporto di fibre, nonch√© di acqua. Includere delle fibre nella propria dieta e bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, sono due dei migliori consigli per non incorrere in questo fastidioso disturbo.

Preferibilmente l’acqua per avere il suo effetto benefico deve essere acqua altamente alcalina. Qui ti spieghiamo come rendere l’acqua alcalina.¬†Corretti questi due dettagli nella tua dieta, acqua e fibre, se la situazione persiste, andremo a vedere alcuni rimedi naturali immediati contro la stitichezza.

Stitichezza rimedi naturali immediati

Come scrivevamo su, nel rivedere la propria dieta √® importante aggiungere degli alimenti ricchi di fibra e bere sufficiente acqua ogni giorno. Almeno un litro o litro e mezzo. Un’altro fattore importante per scongiurare la stitichezza √® riequilibrare la¬†flora batterica intestinale. Possiamo farlo in due modi. Includendo nella nostra dieta quotidiana dello yogurt, bevuto a colazione.

Per chi ha intolleranza al lattosio invece, √® preferibile acquistare in farmacia dei supplementi che contengono qualche miliardo di batteri benefici per la nostra flora intestinale. I pi√Ļ rinomati dietisti sono d’accordo nell’affermare che uno dei pasti pi√Ļ importanti per il corretto funzionamento dell’organismo √® la prima colazione. Vediamo ora quale pu√≤ essere la¬†colazione anti stitichezza, ideale.

Colazione anti stitichezza

Ora vedremo gli ingredienti di cui avrete bisogno per prepararvi la vostra colazione anti stitichezza. Perch√© l’aloe vera? Perch√© √® un’eccellente tonico per i nostri intestini, li¬†cura, li rende sani e favorisce il transito intestinale. Per prepararla, basta scaldare dell’acqua fino al punto di ebollizione. Aggiungete un cucchiaio di gel di aloe vera, e il vostro rimedio naturale √® pronto. Dopo 20 minuti, fate colazione con l’avena, condita con le fragole e le prugne. L’avena √® un’ottima fonte di fibre.

  • Tisana all‚Äėaloe vera¬†con miele e limone¬†
  • Tazza di avena con 5 fragole e una prugna a pezzi.
  • Succo di pera
Infuso di piantaggine

L’infuso di piantaggine √® un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza. Questa meravigliosa pianta possiede delle alte propriet√† curative. Infatti, ha propriet√† astringenti, antiossidanti, antibatteriche, diuretiche, lassative ed emollienti. Gli elementi che le attribuiscono queste propriet√† sono i glicosidi, i tannini, lo zolfo, gli oli e le mucillagini. Grazie a ci√≤, l‚Äôinfuso di piantaggine¬†pu√≤ essere un ottimo¬†rimedio contro la stitichezza.

Olio di ricino contro la stitichezza

Se la tua stitichezza √® di un grado severo, potresti pensare ad un rimedio naturale immediato. Per fare onore al titolo dell’articolo:¬†Stitichezza rimedi naturali immediati, ti suggeriamo l’olio di ricino preso al mattino appena alzati e prima di fare colazione. Naturalmente l’olio di ricino non pu√≤ essere la soluzione al problema, ma va preso in casi estremi.

Dopodiché una sana dieta bilanciata, ricca di fibre, continua ad essere il miglior suggerimento. Altro ottimo rimedio naturale, sono le fave di fuca. le puoi trovare in compresse in farmacia. Per la loro composizione ricca di fibre, agiscono in poche ore aiutandoti a liberare il tuo intestino.