Alimenti e consigli

10 bevande e cibi diuretici e sgonfianti

La ritenzione idrica è da combattere tanto come o di più della massa grassa. Può portare una miriade di disturbi alla nostra salute. Ad esempio la cellulite è causata in gran parte dalla ritenzione idrica. Chi è iperteso, deve stare molto attento ad eliminare i liquidi in eccesso dal suo corpo. Infatti a molti ipertesi vengono consigliati i farmaci diuretici perché l’eliminazione dei liquidi superflui è una delle condizioni favorevoli all’abbassamento della pressione alta.

Chi soffre di ritenzione idrica può avere dei rigonfiamenti alle gambe e nei casi più gravi, anche complicazioni per il cuore. Per cui possiamo dire che la naturale eliminazione dei liquidi dal nostro corpo, è una condizione importante per godere di una vita in piena salute. Ma la domanda del milione, sopratutto nei casi più difficili è, come eliminarli? In molte occasioni i dottori prescrivono dei farmaci diuretici. Ma perché questi farmaci non sempre sono la soluzione migliore?

Effetti indesiderati dei diuretici

Premesso che in nessun momento incoraggiamo nessuno a interrompere un trattamento prescritto dal suo medico e che se lo fa sarà sotto la sua intera responsabilità. Detto questo però è innegabile che i diuretici chimici hanno non poche volte più effetti indesiderati che quelli positivi.

Effetto disidratazione e ipotensione

Se si prosegue una cura con diuretici a lungo, possono insorgere problemi come disidratazione o ipotensione. La pressione sanguigna potrebbe passare dall’essere troppo alta nei soggetti affetti di ipertensione ad un abbassamento eccessivo, con i disturbi che ne consegue. Si sono avuti anche casi di disidratazione del paziente.

Effetto tossico e carico del fegato

Dopo una lunga cura con diuretici, il vostro fegato dovrà espellere le tossine del farmaco e sarà “affaticato” per la mole di lavoro aggiuntivo da svolgere.

Perdita di sali minerali

Sali minerali imprescindibili per l’organismo come magnesio e potassio, possono essere spazzati via dall’effetto dei diuretici. Il magnesio e il potassio tra l’altro sono importanti ad esempio per tenere la pressione a bada. Può succedere dunque che un paziente iperteso trattato con diuretici, alla fine, eliminando magnesio e potassio ottenga l’effetto contrario alla diminuzione della pressione arteriosa.

La natura ci viene incontro

Ma anche qui ci viene incontro la natura come al solito. Per questo motivo oggi abbiamo passato in rassegna i cibi diuretici e sgonfianti naturali. Sono quei alimenti che sono in grado di eliminare il liquido in eccesso, senza però eliminare i sali minerali, e senza sovraccaricare il nostro fegato. Vediamo quali sono questi 7 cibi diuretici e sgonfianti.

7 cibi diuretici e sgonfianti
  1. Lattuga è ricca di beta-carotene, è blandamente diuretica e possiede una alta quantità di magnesio e potassio che proteggono il fegato. E’ ricca di ferro e anche leggermente lassativa.
  2. Il tè banca è un tipo di tè verde giapponese dalle proprietà squisitamente diuretiche ma che non va a intaccare l’equilibrio dei minerali che potrebbero essere persi come quasi sempre accade con il drenaggio dei liquidi.
  3. Il tè verde è uno dei tè maggiormente conosciuti e apprezzati dalle molte qualità (dimagrante, antiossidante e diuretiche).
  4. L’aceto di mele combatte la ritenzione idrica. E’ ricco di ferro e può essere usato per prevenire i crampi soprattutto negli sportivi (nuotatori). L’aceto di mele è comunque un alimento di tipo acido pertanto il suo utilizzo è dunque da contenersi negli usi e nelle quantità consentite al fine di non creare uno squilibrio acido/base nell’organismo.
  5. Gli  asparagi devono la loro azione diuretica alla asparagina responsabile del tipico odore forte e pungente proveniente dalle urine dopo la loro ingestione. Sono davvero ottimi per contrastare la ritenzione idrica ma non sempre sono adatti a coloro che soffrono di patologie renali o di calcolosi renale. La cipolla oltre alle proprietà disinfettane è un buon diuretico, anti gotta e depurativa.
  6. Il finocchio è l’ortaggio per eccellenza dalle spiccate proprietà diuretiche e sgonfianti. Si consuma crudo in insalata o cotto al vapore o ancora in infusione.
  7. I broccoli tanto amati quanto odiati hanno anche loro qualità che possono renderli simpatici anche ai più ostici. Quali? L’attività antitumorale tanto per cominciare dovrebbe essere sufficiente a incentivarne il consumo almeno tre volte la settimana. Il broccolo è una miniera di minerali ed è ottimo per chi ha problemi asmatici o di ulcere. L’azione antiossidante (anti-tumorale) dei broccoli e quella diuretica e protettiva della tiroide completano la lista.
Bevande diuretiche naturali
  1. Le foglie di betulla contengono delle sostanze che stimolano specificamente la vescica a rilasciare i liquidi in eccesso. Si distinguono principalmente per il loro alto contenuto di sali di potassio. Gli ingredienti sono 1 cucchiaino di foglie di betulla secche (5 g)
    1 bicchiere d’acqua (250 ml). Aggiungi le foglie in un bicchiere d’acqua bollita, e lascia decantare per 10 minuti. Bevi l’infuso al mattino appena svegli e fino a 2 volte al giorno. Continua il trattamento per 3 settimane.
  2. La corteccia di salice contiene oli essenziali, antiossidanti, vitamine e minerali che aiutano a rimuovere le tossine mediante l’urina. Preparate un bicchiere di acqua calda e inserite un cucchiaino di corteccia di salice. Bevete di primo mattino, e ripetete quotidianamente per 2 settimane.
  3. L’infuso di carciofo è uno dei migliori prodotti naturali per eliminare i liquidi trattenuti dal corpo. Questa bevanda non solo migliora il funzionamento del fegato, ma stimola anche la pulizia dei reni e allevia i dolori derivanti dalle infiammazioni. Ingredienti mezzo carciofo un bicchiere d’acqua. Separate le foglie di mezzo carciofo e immergetele in un bicchiere d’acqua calda. Abbassate il fuoco e lasciateci sopra la bevanda per 2 o 3 minuti. Spegnetelo, lasciatela riposare e colatela.
Conclusione

Come sempre la natura ci viene in aiuto con i suoi splendidi frutti e vegetali naturali, dalle molteplici proprietà benefiche. Voi che cosa ne pensate, avete mai assaggiato uno di queste bevande e cibi diuretici e sgonfianti naturali?

Il latte acidifica il sangue abbassando il ph

Oggi vedremo perché il latte acidifica il sangue. Quasi tutte le malattie che colpiscono l’essere umano, hanno origine in un ambiente acido. Per essere in buona salute, il nostro organismo deve avere un PH tra i 7 e i 7.45.

Ogni valore al di sotto di 7 viene considerato un valore acido. Nel corso di una giornata, noi apportiamo centinaia di cambiamenti a questi valori. Non ce ne accorgiamo perché lo fa il nostro corpo automaticamente. Cos’è che modifica il nostro PH di volta in volta, e perché è così importante mantenerlo sui valori giusti?

Misurare il ph del corpo

Vi siete mai misurati il vostro PH? Se non l’avete fatto, niente paura. E’ semplice. Basta comprare delle cartine adatte in farmacia, e inumidirle nella parte colorata con la vostra pipì, seguendo le istruzioni. In base al colore che otterrete potrete calcolare il PH. Ma come modifichiamo il nostro PH numerose volte al giorno senza saperlo? Lo facciamo attraverso l’alimentazione. Se includiamo nella nostra dieta, un’alimentazione corretta, scegliendo alimenti ad alto grado di alcalinità, il nostro PH si manterrà sempre su valori positivi.

Perché mantenere il ph su valori corretti

Come abbiamo accennato prima, un ph acido è la fonte su cui tutte le malattie prosperano. Un esempio tra i tanti. Abbiamo scritto di recente sulla cistite interstiziale, la classica malattia dove il ph dei soggetti affetti, sicuramente è al di sotto del normale.

Solo così possono prosperare sulle pareti vescicali, i batteri che la occasionano. Quando il nostro organismo è alcalino, i batteri che occasionano le diverse patologie, muoiono. E purtroppo il latte è tra gli alimenti deleteri che contribuiscono ad abbassare il nostro ph. Ma, in che modo lo fa?

In che modo il latte acidifica il sangue

Come dimostrano chiaramente le precise statistiche mondiali che vedono non a caso ai primi posti dell’osteoporosi, del diabete e si pensa anche del Alzheimer, proprio i paesi a più alto tasso di consumo di latte, questa bevanda, purtroppo non è quel compendio di bontà e salute come ci hanno fatto credere da anni, precisi piani di marketing.

L’importanza dell’enzima lattasi

La natura ha dotato tutti i mammiferi, compresi noi umani di un enzima chiamato lattasi. Questo enzima ha il compito di far digerire il lattosio ai lattanti. L’enzima, che troviamo nel nostro organismo, appena nati, tende a sparire dai 18 mesi ai 4 anni massimo di vita. Per cui possiamo dire che dai 4 anni in su quell’enzima sarà sparito dal nostro corpo in una misura che va dal 95, al 100%.

Il lattosio non digerito fa male

Il lattosio non digerito, insieme alla natura acida del latte pastorizzato, innalzano l’acidosi nei consumatori e con essa, il rischio di tumori vari. Quante volte avete sentito di persone intolleranti al lattosio? Bene, la notizia è che in realtà tutti siamo intolleranti al lattosio per i motivi appena esposti. Il fatto che una persona possa bere del latte senza apparentemente dimostrare intolleranza, è solo quello appunto, apparenza. In realtà quando beviamo latte il nostro organismo sostiene una battaglia feroce per innalzare il nostro ph.

La battaglia per riequilibrare il ph

Il latte viene pastorizzato ad alte temperature per escludere dei patogeni dei bovini. Molte volte capita che le mucche hanno delle ferite sulle mammelle. Queste si infettano spesso e così riversano la loro carica batterica sul latte appena munto. La pastorizzazione elimina questi batteri, e anche il calcio viene spazzato via. Rimane appunto solo il lattosio.

Quando beviamo latte il nostro organismo corre ai ripari e per riequilibrare il ph, chiede in prestito al nostro corpo del bicarbonato naturale, (vi ricordate quante volte vi consigliamo di bere bicarbonato di sodio al mattino?), e alle nostre ossa del calcio che non trova nel latte. Risultato. Le ossa si decalcificano, e il soggetto può andare incontro alla osteoporosi.

Il latte vaccino fa ingrassare

Avete presente i vitellini appena nati? Peseranno si e no una cinquantina di chili. Il latte materno della mucca, da solo, consente un aumento del peso pari al 300%, in soli 12 mesi. In due anni il tenero vitellino che pesava 50 chili, può arrivare a trasformarsi in un bestione di quasi 900 chili. E questo grazie all’apporto del latte materno nei suoi primi mesi di vita. Per cui viene da se che il latte di mucca è in grado di far aumentare la nostra massa grassa e non di poco. Vediamo ora i sostituti salutari del latte vaccino.

Bevande alcaline al posto del latte

Ci sono in commercio delle bevande chiamate in modo non corretto, latte. Sono bevande naturali che sostituiscono il latte e contrariamente a questo, sono preparate sulla base di alimenti altamente alcalini. Ricordiamoci l’importanza di mantenere alcalino il nostro organismo. Su un’altro articolo avevamo parlato degli alimenti vibrazionali e la loro importanza per la salute. Ma ora andiamo a vedere le bevande sostitute del latte.

Sostituti salutari del latte. Latte di mandorla

Il latte di mandorla è una bevanda analcolica dolce realizzata mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire tutto il succo. Viene utilizzato come sostituto del latte vaccino da coloro che, per esempio, non tollerano  il lattosio del latte vaccino e neanche il latte di soia.

Latte di soia

La bevanda alla soia è ricca di fitoestrogeni, molecole simili ai nostri ormoni, che imitano o modulano gli effetti degli ormoni veri e propri. La soia è inoltre il legume più ricco di proteine. Tali proteine sono anch’esse coinvolte in diverse proprietà dell’alimento.

Bevanda all’avena

Aiuta a ridurre il colesterolo e trigliceridi: Non fornisce colesterolo e costituisce un eccellente aiuto per il nostro corpo nel ridurre livelli elevati di grassi nel sangue. In questo senso, si tratta di un’opzione utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e si può aggiungere alla nostra dieta quando siamo stati diagnosticati con il colesterolo alto o trigliceridi alti. Inoltre, aiuta ad abbassare il colesterolo LDL (anche popolarmente conosciuto come colesterolo cattivo).

Campo energetico vibrazionale degli alimenti

Oggi parliamo del campo energetico vibrazionale degli alimenti e la memoria ci porta a colui che negli anni 40  Andre’ Simoneton perfeziono’ la scala di Bovis  e la utilizzò per più di 20 anni della sua vita studiando gli effetti degli  alimenti sul nostro corpo. Poichè  tutto ciò che vive compreso il nostro organismo emette energia egli si chiese quali frequenze lo fortificano e quali lo indeboliscono. La scoperta di Simoneton, ha di molto aiutato nella messa appunto delle cure per alcune malattie, tra cui la fibromialgia.

Ogni persona emette una radiazione tra 6200 e 7000 A. Il cibo possiede una bioenergia tra 0 e 11000. Gli alimenti in base alla bioenergia si dividono in Alimenti Superiori (> 6500), alimenti di appoggio (6500-3000), alimenti inferiori (< 3000) e alimenti morti (energia 0)

Campo energetico vibrazionale, descrizione

Con alcuni strumenti (contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson, il Biometro di Bovis) fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle frequenze attorno ai 6200/7000 Angstroms (A). Constatò anche che al di sotto dei 6500 A l’organismo non riesce a mantenere un buono stato di salute e compare la malattia.

Per mantenersi in un campo energetico vibrazionale ad una lunghezza d’onda superiore ai 6500 A. il nostro organismo deve continuamente adattarsi alle influenze esterne di pensieri, emozioni, alimentazione, medicinali, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc.

Andre’ Simoneton  dai suoi studi sul Campo energetico vibrazionale, una volta arrivato a queste considerazioni, studiò un gran numero di alimenti che suddivise in quattro grandi categorie Prendete carta e penna e appuntatevi i maggiori tra gli alimenti con  frequenze energetiche superiori.

1 – ALIMENTI SUPERIORI (con vibrazioni superiori ai 6500 A):
  • tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti)
  • quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi
  • il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale, i dolci fatti in casa
  • tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, le olive, le mandorle, i pinoli, le noci, i semi di girasole, le nocciole, la noce di cocco e la soia
  • il burro fresco di giornata, i formaggi non fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.
2 – ALIMENTI DI APPOGGIO (con vibrazioni tra i 6500 e i 3000 A):
  • il latte fresco appena munto, il burro normale
  • le uova non di giornata
  • il miele, lo zucchero di canna
  • il vino
  • l’olio di arachidi
  • le verdure scottate in acqua bollente
3 – ALIMENTI INFERIORI (con vibrazioni inferiori ai 3000 A):
  • la carne cotta, i salumi
  • le uova dopo il 15 giorno
  • il latte bollito
  • il the, il caffè
  • le marmellate, il cioccolato
  • il pane bianco
  • tutti i formaggi fermentati

Questi alimenti sono quasi tutti proteici e con una deficienza del fegato o dell’apparato digerente, potrebbero diventare intollerabili per l’organismo.

4 – ALIMENTI MORTI (senza alcuna vibrazione energetica):
  • le conserve alimentari
  • le margarine
  • tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali
  • i liquori e superalcolici
  • lo zucchero raffinato (bianco).

Secondo Simoneton, mentre i cibi con carica bassa o nulla ruberebbero energia all’organismo per poter essere assimilati, gli alimenti che emettono vibrazioni elettromagnetiche superiori a una certa soglia apporterebbero un contenuto nutritivo superiore alla loro componente chimica e calorica

La freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza.

Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei cibi (esempio: cottura in pentole a pressione o in acqua bollente). I cibi cucinati invece a vapore conservano parte delle loro proprietà.

Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione” non contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali, mentre quando sono trattati con processi disidratanti, le conservano in gran parte.

L’energia vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70 gradi, qualsiasi cottura che supera questa temperatura di cottura rende il cibo povero di elementi vitali. L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua presenta ancora circa 6500 A. Ciò accade anche con altri tuberi, salvo la barbabietola, la carota, il ramolaccio che, quando sono maturi, misurano dai 7000 agli 8000 A.

La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie). Questi, però, una volta essiccati, già dopo qualche settimana presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese.

Simoneton, ha rilevato che i prodotti vegetali venduti nelle città hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano. Se a tutto questo si aggiunge la cottura per bollitura, in essi non rimane più nulla di salutare.

La frutta

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico, hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”. Questi alimenti sono sufficienti al mantenimento della vita se assunti con un’ alimentazione vegetariana adeguata.

Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 A. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, al mattino o nel tardo pomeriggio.

La frutta non matura, come spesso viene venduta, ha vibrazioni che non sono ottimali per l’organismo, così come per le verdure.

Verdura e insalata

Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure (ad es. insalata, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc).

Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi tagliati a fettine. Questi alimenti, se conditi con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 A. Anche i funghi sono molto importanti in quanto emettono frequenze di 8500 A.

Ricordiamo che la verdura e la frutta sono anche più cibi alcalini e non devono assolutamente mancare nell’alimentazione.

Il grano e le farine

La base del nutrimento dell’uomo è il grano, questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni: 8500 A. Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema.
Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 A. Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazione molto energetiche, tra gli 8000 ed i 10.000 A.

La pasta fresca fatta in casa, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata venduta in commercio le radiazioni sono quasi nulle.

Gli oli

Gli oli hanno all’incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono. Ad esempio, l’olio di oliva misura 8500 A e, dopo 6 anni, arriva a 7500 A. E’ preferibile quindi utilizzare gli oli vegetali che perdono solo dopo molti anni le loro proprietà. Sembra che nell’antichità il piatto base fosse pane integrale o semi integrali intriso nell’olio di oliva, il resto era companatico.

Latte e uova

Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino non è un alimento adatto per la salute dell’uomo. Alla mungitura presenta 6500 A; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000 A e dopo la pastorizzazione quasi 0 (zero) A.

Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, dopo 40 giorni non ne ha più del tutto. Tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo. Le uova appena deposte danno 6500 A, sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana; la polvere d’uovo, invece, è un alimento morto.

In linea generale, è sempre bene utilizzare prodotti integrali, non raffinati dall’industria.

La carne

Limitare la carne (soprattutto consumata cruda, salumi e insaccati) o eliminarla dalla dieta, significa tenere sotto controllo la propria salute.

Vorrei dire che, oltre al fatto che l’organismo umano ha difficoltà nel digerire la carne, è bene considerare che nei tessuti dell’animale vengono “intrappolate” oltre le sostanze che assume in vita (quello di cui si nutre e le medicine che gli vengono somministrate) anche le energie sottili (come ad esempio le emozioni).
Direi che la dieta vegetariana è una dieta funzionale alla vita, alla base della buona salute dell’organismo.

Fronde dei vegetali

Fra le scoperte più importanti, nell’ambito del campo energetico vibrazionale, emerse dalle ricerche, si pone l’attenzione ai grandi benefici ottenibili dalle fronde dei vegetali. Mentre è risaputo che questi sono “cibi protettivi”, non si è mai considerato il loro apporto all’energia vitale dell’organismo. Tali vegetali, oltre a possedere  un altissimo livello di energia, sono gli unici alimenti in grado di bilanciare in modo soddisfacente i pasti a base di proteine, facendo in modo che il corpo possa assimilare le medesime senza dover attingere alle energie di riserva.

Le misurazioni fatte, grazie al campo energetico vibrazionale, hanno mostrato come le foglie dei vegetali abbiano un valore energetico maggiore di quello dello stelo e delle radici. Questo è dovuto al fatto che le fronde sono più interessate dai raggi del sole. Siccome la cottura riduce la vitalità dei vegetali, si consiglia di assumere  se possibile  almeno due vegetali crudi insieme ad uno cotto.

La barbabietola rossa, sedano, senape, lattuga, indivia, rapa, carota ed erba medica offrono le foglie con una maggiore frequenza energetica.

Fibromialgia sintomi iniziali, cura definitiva

Tra in sintomi iniziali della fibromialgia ci sono dolori muscolari diffusi e stanchezza. E’ una malattia che colpisce, giovani e persone di media età o anziane, indistintamente. Ma che cos’è esattamente la fibromialgia?

Cos’è la fibromialgia

Il termine fibromialgia (FM) deriva da “fibro” che indica i tessuti fibrosi come tendini e legamenti e “mialgia” che significa dolore muscolare. La FM è quindi una malattia reumatica, che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare, dove i muscoli sono in stato di tensione cronica. Infatti come abbiamo accennato prima uno dei sintomi principali sono dolori muscolari diffusi e stanchezza.

Fibromialgia sintomi iniziali

La fibromialgia non porta però a sviluppare deformità, come avviene invece nel caso delle artriti. La fibromialgia è essenzialmente una condizione di globale acidosi del sistema. Una patologia complessa e multifattoriale, che implica oltre a dolori diffusi a muscoli e tendini, anche forti emicranie, calo dei livelli di serotonina e conseguente depressione, disturbi del sonno e della memoria, e sofferenza.

Cause della fibromialgia

La medicina non ha stabilito una causa certa per questa malattia. Ci sono altre sì tante cause scatenanti diverse tra loro. Vengono attribuite alla fibromialgia cause psicologiche. Una malattia psico-somatica per eccellenza, determinata da uno stress prolungato del soggetto. Altre cause possono essere  posizioni scorrette prolungate che portano ad un irrigidimento muscolare. Inalazione di metalli pesanti nelle zone ad alto inquinamento.

Lo stress tra le cause scatenanti

Lo stress è un veleno per tutto il nostro organismo. Infatti lo stress altera il modo di funzionare dei neurotrasmettitori cerebrali, in quanto fa scattare un meccanismo infiammatorio che produce sostanze acidificanti capaci di danneggiare le diramazioni dei nervi, compromettendone la funzionalità. I ritmi di vita alienati, la paura, i rumori eccessivamente alti e molesti, le preoccupazioni, l’incertezza, sono tutti fattori di stress.

Questo stato perenne di tensione, impedisce di respirare, di riflettere, impedisce di fare training autogeno, impedisce persino di cantare e fischiare, impedisce di sorridere. Alla fine esso produce persino una cattiva qualità del sonno. La sindrome depressiva sta a quel punto dietro l’angolo. Si crea uno stress interiore cronico che determina le alterazioni dei cosiddetti neurotrasmettitori centrali (serotonina, dopamina, noradrenalina).

Le onde elettromagnetiche

Molte occasioni la fibromialgia colpisce persone costrette a stare ore e ore, davanti allo schermo di un pc, o attaccate ad un cellulare. Persone che dimenticano spesso e volentieri di staccarsi 10 minuti ogni ora, per fare delle respirazioni profonde e fare due passi. Altri fattori determinanti possono essere:

  • Fumo.
  • Aria viziata e stagnante.
  • Profumi e deodoranti, lacche e dopobarba, shampoo e saponi profumati.
  • Rumori molesti.
  • Luci elettriche, apparecchiature elettriche, asciugacapelli, aspirapolvere.
  • Messe in piega dei capelli.
  • Stress prolungati, tensioni familiari, preoccupazioni.
  • Immobilità e respirazione non a pieni polmoni.
  • Televisione, computer, telefonini.
Cosa fare per guarire?

Bisogna estromettere i farmaci gradatamente (chi già li prende), e sostituirli da una dieta alimentare bilanciata. Puntare decisamente ad alimenti vitali e vibranti, situati nei punti alti della scala Simoneton. Personalizzando il tutto usando criteri di gradimento e di fiducia. Inserimento di alimenti crudi attraverso i succhi di ananas, carote, sedano, cavolo.

Possibilmente centrifugati in casa per salvaguardarne le proprietà. Completate la vostre dieta equilibrata con minestrine di verdure, da purea di patate, da cavolfiore e cavolini di Bruxelles. In inverno scegliete una dieta ricca di carciofi crudi, finocchio crudo e tarassaco crudo, oltre che radicchi e lattughe.

Espellere le tossine dal corpo

Dal momento che il tuo organismo è altamente impregnato di tossine, dovrai attenderti delle crisi da eliminazione benefiche. E fastidiose a partire dal miglioramento della dieta. Si tratta di un fenomeno costruttivo di espulsione dei veleni e pertanto tocca stringere i denti e sopportare il tutto. E’ un fenomeno del tutto transitorio, ma per il tempo che dura, bisogna come accennato essere pazienti.

Evitate l’ansia e il panico. Anche di fronte a rischi di cadute o aggravamenti verso la sclerosi multipla non è il caso di darsi per sconfitti e per vinti. Ci sono infinità di persone che sono guarite sia dalla fibromialgia che dalla sclerosi multipla, evitando i farmaci e credendo fermamente e coerentemente nelle proprie formidabili risorse interne, potenziate adeguatamente dalla giusta dieta.

Alla fine il tuo battito cardiaco sarà sulle 70 pulsazioni al minuto, e la tua salute tornerà piena. Le tue funzioni intestinali si normalizzeranno e la temperatura del tuo corpo tornerà omogenea. Il ritmo del tuo respiro sarà regolare e profondo, e tornerà il sorriso sul tuo volto. La tua lingua tornerà pulita e la tua espressione sarà quella di una persona sana. I mal di testa e i disturbi muscolari saranno un ricordo.

Tipo di alimentazione

E’ imprescindibile assumere alimenti ricchi di magnesio e che favoriscono un sonno naturale, con mele, limoni, albicocche, banane, fichi, pesche, frutta secca, erba medica, grano saraceno, valeriana o dolcetta, mandorle, nocciole, noci, semini oleosi, germe di grano, miele grezzo, mandarini.

Alimenti contenenti melatonina, l’ormone del sonno, sono altrettanto importanti. Troviamo la melatonina in:

  • Ciliege
  • Noci
  • Riso
  • Zenzero
  • Asparago
  • Pomodoro
  • Menta
  • Banana
Esercizio e camminate

Lo sport migliore e sostenibile sarà la camminata giornaliera in zone verdi ed alberate. Anche con l’aiuto di due racchette come si fa col trekking, abbinata a un ritmo respiratorio diaframmatico e addominale. Con inspirazione con trattenimento 4 volte ed espirazione 2 volte, ossia al preferibile ritmo 1-4-2 e multipli. In fase di espirazione sbuffare rumorosamente come una locomotiva. Onde svuotarsi bene e stimolare meglio la fase inspirante successiva.

Considerazioni finali

E anche nel caso di malattie come la fibromialgia, come vediamo, la corretta alimentazione ci viene in aiuto. Già Ippocrate aveva affermato che il cibo doveva essere la nostra medicina. E oggi possiamo solo dire, quanta ragione aveva! Questo articolo è basato sugli studi sulla fibromialgia, del dottore Aldo Vaccaro che vi invito ad approfondire.

Parametri microbiologici acqua potabile

Parliamo oggi della qualità delle acque, spesso difficili da scegliere, ma in molti casi necessario a seconda delle particolari condizioni del nostro organismo. Orientativamente ce un’aspetto principale dell’acqua da tenere in conto per stabilire la sua qualità. Ed è il parametro chiamato durezza acqua. La durezza dell’acqua rientra nei parametri microbiologici acqua potabile.

Parametri microbiologici acqua potabile

Naturalmente, nel caso dell’acqua potabile, oltre la sua durezza va tenuto conto di quelli che sono i parametri microbiologici acqua potabile. Nei quali, sicuramente va fatta menzione della aggiunta di cloro. Il cloro, tiene lontani i microrganismi dall’acqua ma può presentare degli effetti collaterali per la nostra salute.

E tra l’altro contribuisce a rendere l’acqua molto più dura. Il consiglio è, di munirvi di un buon depuratore in grado di alcalinizzare l’acqua potabile. Questo perché come spieghiamo in questo articolo, è molto importante per la nostra salute bere acqua alcalina. Quella potabile non sempre lo è a sufficienza. Se non vi va di spendere tanti soldi per un depuratore, potreste trovare utili questi consigli. Prendiamo ora in esame le acque minerali.

L’importanza di controllare il residuo fisso

Va subito chiarito che non esiste un’acqua migliore o peggiore dell’altra, ma quest’ultima va presa in considerazione rispetto ai bisogni”. E quindi ognuno può trovare quella più consona alle proprie esigenze. Solo da una valutazione globale delle caratteristiche chimico-fisiche saremo in grado di scegliere. Non solo una buona acqua da tavola ma, quando necessario, usufruire di un vero e proprio strumento dietetico-terapeutico.

RESIDUO FISSO

Per identificare  la qualità delle acque ce un parametro preciso, il Residuo Fisso. Indica la parte solida dell’acqua cioè la quantità di sali minerali presenti, dopo la completa evaporazione dell’acqua. Dopo che è stata portata a ebollizione ad una temperatura di 180°C. Più questo valore (espresso in mg/l) è elevato, più sali minerali sono disciolti in un litro. Un’unica avvertenza, importante e determinante: ognuno di questi elementi, come le mille sostanze del nostro organismo, se assunto in dosi eccessive può essere dannoso per il nostro organismo.

ACQUA PESANTE  E LEGGERA

Le acque cosiddette “leggere” sono meno ricche di minerali di altre, che vengono definite, “pesanti”: creando una sorta di confronto improprio e sbagliato. Potrà sembrare banale, ma conviene ricordare che “acqua leggera” e “acqua pesante” hanno entrambe lo stesso peso. In linea generale l’Acqua Medio-Minerale è, per il corpo umano una delle principali fonti di approvvigionamento di alcuni sali minerali. Quelli che il corpo perde durante l’attività quotidiana (non solo quella sportiva).

E’ importante quindi fornire al nostro corpo un adeguato apporto di questi fondamentali elementi. Le Acque Minerali della categoria “medio-minerale” che apportano sali all’organismo, sono perfette per chi fa vita attiva. Ma anche anche per il ragazzo in fase di crescita, per la donna in gravidanza, per l’anziano, e così via. Qualcuna potrebbe essere in grado, per tutti gli sport agonistici, amatoriali e salutistici, di funzionare da integratore.

ACQUE MEDIO MINERALI E ACQUE IPER MINERALI

Nella classifica delle acque possiamo distinguerle in acque della categoria “medio-minerale”, che sono quasi tutte “effervescenti naturali”. Si accompagnano gradevolmente ai pasti e facilitano i processi digestivi. Ci sono molti studi che dimostrano come i sali minerali contenuti nella categoria delle Minerali siano in grado di agire positivamente sul metabolismo e sulle funzioni dei diversi organi.

Questo senza indurre effetti collaterali. Le Acque Iper Minerali sono invece acque fortemente mineralizzate (dove il contenuto di sali supera 1.500 mg/l) e il loro uso deve essere sempre sotto controllo medico, perché, se impropriamente utilizzate, possono provocare anche effetti biologici indesiderati

I sali minerali sciolti nelle Acque Minerali sono micronutrienti essenziali per il nostro organismo, perché intervengono nella regolazione di numerosi processi corporei, come l’equilibrio idrosalino, lo sviluppo e la crescita di organi e tessuti.

I principali minerali presenti nel nostro corpo e necessari al nostro organismo, che sono rilasciati dall’Acqua Minerale, sono: Calcio e Magnesio, Potassio e Sodio. Oltre ad altri di non minore importanza. Condizioni fisiologiche, delle necessità di idratazione e alimentazione ma anche delle differenti patologie curate, come ad esempio l’osteoporosi, l’acidità gastrica, la stipsi.

Detto questo ora  vi forniamo una tabella su come andare ad leggere le varie etichette  e capire da questo che tipo di acqua è meglio per  noi.

RESIDUO FISSO RF

Il residuo fisso è come il DNA dell’acqua, ne racchiude l’essenza. Misurato in mg/L rappresenta la quantità di minerali che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°C.

VALORE PH

Il pH indica l’acidità e la basicità dell’acqua a secondo che sia, rispettivamente sotto o sopra un valore di 7.0: e conferma la versatilità dell’acqua nella nutrizione.

SODIO ( NA)

È un valore fondamentale per il buon equilibrio del nostro metabolismo. Va assunto nelle giuste quantità: quando nel sangue è troppo o troppo poco, si possono verificare disturbi anche importanti. Le acque minerali iposodiche cioè con Sodio inferiore a 20 mg/L sono raccomandate nei soggetti a dieta povera di Sodio, per esempio gli ipertesi.

CALCIO ( CA)

Anche l’acqua è una valida fonte di Calcio, il minerale più presente nell’organismo umano, determinante per la formazione del tessuto osseo, il mantenimento delle membrane e delle sostanze intracellulari. Le acque minerali calciche sono indicate anche per chi è intollerante al latte e, nonostante i luoghi comuni, non aumentano l’incidenza di calcoli renali.

I NITRATI

Sono composti presenti nelle acque sia per effetto di fenomeni naturali che come conseguenza delle attività dell’uomo, come per esempio i trattamenti di fertilizzazione dei terreni o l’infiltrazione di acque di scolo. Il limite di concentrazione è di 50mg/l. Tuttavia per i neonati è consigliato l’uso di acqua con valori inferiori a 10 mg/l.

IL POTASSIO (K)

Il fabbisogno giornaliero può essere garantito dall’alimentazione in quanto è presente in alimenti e bevande in forma ionica che è facilmente assimilabile. Entra nelle reazioni cellulari ed è importante per la conducibilità dello stimolo nel sistema nervoso. L’alterazione del contenuto in potassio nell’organismo può causare disturbi della funzionalità muscolare e cardiaca.

IL MAGNESIO (MG)

Indispensabile all’organismo umano perché entra a far parte dei sistemi metabolici ed interagisce con molti ormoni e fattori di crescita, la sua carenza può ridurre il tono muscolare e causare crampi. Un’elevata concentrazione di questo sale conferisce all’acqua proprietà lassative.

IL BICARBONATO (BI)

Proviene per lo più dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche da rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica. Quando il tenore di Bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata la seguente indicazione “Contenente Bicarbonato”. Le acque contenenti Bicarbonato, bevute durante i pasti, possono favorire la digestione.

UBICAZIONE SORGENTE

Come per molti cibi, è utile sapere da dove proviene l’acqua. Per avere garanzia di purezza dal punto di vista chimico e ambientale.

DATA DI SCADENZA

L’acqua minerale, come tutte gli alimenti, ha una data di scadenza che ne indica il limite massimo per il consumo. Con il passare del tempo, per esempio le Acque frizzanti riducono la loro effervescenza.

Olio extravergine di oliva, caratteristiche e benefici

Oggi parleremo sull’Olio extravergine di oliva, caratteristiche e benefici. Vorrei scrivere molto semplicemente di un alimento indispensabile per le nostre diete qualunque esse siano, l’olio di oliva extravergine ha tantissime proprietà e virtù salutari, amico per il cuore,  antitumorale e un ottimo alleato per la giovinezza. Scopriamo le sue proprietà. Sin dai tempi più remoti l’olio di oliva è stato l’unico tra i grassi vegetali ad essere usato nella dieta mediterranea, sono innumerevoli le proprietà  dell’olio.

Olio extravergine di oliva, caratteristiche e benefici

Molteplici studi hanno confermato che è l’unico adatto all’alimentazione umana. Un primato che nasce da una verità molto semplice: l’extravergine è l’unico olio ad essere prodotto solamente spremendo le olive. Senza l’aiuto di solventi chimici o altri interventi industriali, come accade invece per altri oli o grassi vegetali. L’extravergine, è rimasto negli anni un prodotto genuino e naturale, una spremuta di olive che trasferisce all’olio tutte le sostanze preziose contenute nella materia prima.

Acidi grassi monoinsaturi, patrimonio dell’olio di oliva ed in particolare dell’extravergine

L’olio di oliva è il migliore condimento con il miglior equilibrio di grassi, è particolarmente ricco dii grassi mono insaturi che tra le sostanze grasse sono le più attive per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari. E’ povero invece di grassi saturi, responsabili dell’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue e direttamente legati a problematiche come l’occlusione delle arterie, l’arteriosclerosi, l’infarto del miocardio.

E’ il complemento ideale per una dieta senza grassi saturi. L’olio extravergine di oliva ne contiene pochissimi, a tutto vantaggio della salute. In particolare abbonda in acido oleico, un grasso mono insaturo capace di regolare i livelli di colesterolo (riduce il livello di colesterolo LDL, “cattivo”, rispetto al livello del colesterolo HDL, “buono”).

E’ ricco di acido oleico

L’acido oleico previene le lesioni arteriose e riduce il rischio di infarto, ictus, trombosi e patologie coronarie in genere. I grassi mono insaturi, inoltre, rendono l’olio extravergine di oliva particolarmente resistente alle alterazioni. Questo significa che, se ben conservato, non irrancidisce ma soprattutto sopporta bene la cottura, raggiungendo temperature anche elevate.

Ad esempio nelle fritture, senza dar luogo alla formazione di sostanze nocive, cosa che invece succede quando si utilizzano oli ricchi di grassi polinsaturi (come la maggior parte degli oli di semi). L’olio extravergine di oliva è il solo condimento che si inserisce nello svezzamento dei lattanti perché contiene grassi polinsaturi essenziali w6 ed w3 in corretto rapporto tra loro. Analogamente a quanto avviene nel latte materno.

Polifenoli, barriera contro l’ossidazione

Ci sono alcune distinzioni tra l’olio extravergine di oliva e altri tipi di olio per la presenza di polifenoli antiossidanti molto particolari. L’olio in natura viene accumulato all’interno sei semi come quelli delle nocciole dei semi di girasole e di altri semi vari da dove si estrae l’olio. Per l’olio di oliva la natura ha pensato ad un modo molto raro di proteggere le sostanze dalla parte acquosa, visto che le proprietà delle olive si trova anche all’esterno del nocciolo. Quindi anche nella polpa che avvolge il nocciolo, grazie ai polifenoli queste proprietà rimangono intatte.

Anche dopo che i frutti quando cadono dall’albero, così per l’olio, così questo processo avviene nel nostro organismo. Quando i polifenoli continuano l’azione antiossidante per le nostre  membrane cellulari, prevenendo molti tipi di tumori. E sembra siano anche in grado di contrastare la perdita di memoria e l’alterazione delle altre funzioni cognitive legata all’invecchiamento.

E proteggono la stessa vitamina E dall’ossidazione. I polifenoli hanno un sapore amaro e piccante, quindi se in un olio si ritrovano queste due note di sapore, significa che i polifenoli sono presenti. Solo gli oli di alta qualità contenenti almeno 250 mg per chilo di polifenoli possono vantare in etichetta la presenza di questa sostanza. Ma vi sono alcuni oli che ne contengono molti di più, e sono dei veri e propri elisir di salute.

Olio extravergine di oliva, caratteristiche e valori nutrizionali

Secondo le analisi del Crea (Centro per la ricerca in agricoltura) la composizione chimica di 100 grammi di olio extravergine di oliva è composta da:

  • lipidi 99,9, di cui:
    • saturi 14,46 per cento
    • monoinsaturi 72,95 per cento
    • polinsaturi 7,52 per cento
    • energia (kcal) 899
    • ferro o,2 mg
    • zinco tracce
    • rame tracce
    • selenio tracce
    • vitamina A 36 microgrammi
    • vitamina E 22,4 m

Colazione ideale per non ingrassare

La colazione è il pasto più importante della giornata. Ma esiste una colazione ideale per non ingrassare? Se sei curiosa/o continua a leggere e lo scoprirai. Iniziamo col dire che la prima colazione è quella che deve fornire al corpo le giuste calorie che poi smaltiremo durante la giornata.

Con la colazione mettiamo in moto il metabolismo e se è un po pigro, con i giusti alimenti possiamo accenderlo. Per cui come vedi la colazione è uno dei piatti più importanti del giorno. Prima di svelarti la colazione ideale vediamo un’attimo gli esempi di colazione da non fare.

Esempi di colazione da non fare

Se non volete ingrassare, il cappuccino con il cornetto al mattino, ahimè è molto gustosa come colazione ma è al primo posto negli esempi di colazione da evitare per non ingrassare.  Almeno durante la settimana, è molto meglio prepararsi da sé il pasto più buono della giornata che presenta tante valide alternative.

Il cornetto e cappuccino, se proprio devi, non prenderli più di 2 volte alla settimana. Se una, ancora meglio. Ora vedremo quali alimenti preferire a colazione, per non ingrassare.

Ecco la nostra colazione ideale per non ingrassare

E’ importante concedersi almeno 20-30 minuti al mattino per fare colazione tranquillamente masticando bene gli alimenti. E’ buona prassi appena svegli, e prima di fare colazione, bere un bicchiere con dell’acqua tiepida a cui aggiungerete il succo di un limone e mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio.

Avrete tutti benefici di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Se siete ipertesi, preferite il bicarbonato di potassio come spiegato qui. Potete procurarvi il bicarbonato di potassio senza strapagarlo in farmacia su questo sito. Questo accenderà il vostro metabolismo, che mettendosi in moto brucerà molto più velocemente le calorie  che assimileremo in seguito.

Quante fette biscottate a colazione?

Una buona colazione ideale per dimagrire, è composta da fette biscottate con un velo di marmellata o miele sopra, caffè o ancora meglio del tè. Se non vi piace il sapore amaro, potete addolcire il vostro caffè con un cucchiaino di miele, o ancora meglio un bustina di stevia rebaudiana.

Quante fette biscottate a colazione? 3 o 4 fette biscottate con della marmellata dovrebbero bastare. Preferite il te al caffè, oppure un’altro alimento molto valido, da consumare al mattino visto le sue proprietà benefiche è lo yogurt, al posto del caffè.

Colazione ideale per non ingrassare. Meglio lo yogurt

Come già accennato sopra, sarebbe buona norma introdurre lo yogurt al posto del latte, (è più digeribile e non rischia di restare sullo stomaco), optando per quello naturale e non zuccherato, al quale aggiungere un mix di frutta di stagione tagliata al momento, preziosa per stimolare anche l’intestino più pigro. Inoltre lo yogurt è un’alimento vivo e farà in modo di accendere di primo mattino il vostro metabolismo.

Per la prima colazione, fibre, e frutta fresca sono importanti

Abbiamo già accennato alla’importanza dello yogurt in una alimentazione equilibrata. Lo yogurt è ricco di fermenti lattici vivi. Aiuta il transito intestinale e ricompone la corretta proporzione di flora batterica. Aggiungete al vostro yogurt le fibre e i creali integrali, e la frutta fresca, e otterrete la colazione ideale per non ingrassare. Ma anche una colazione piena di salute che vi aiuterà ad iniziare la vostra giornata con le energie e il piede giusto!

Frutti esotici gialli, proprietà e benefici

Di frutti esotici gialli ce ne sono moltissimi. Oggi ce ne occuperemo delle proprietà benefiche di alcuni di loro. Il giallo è il colore del sole. Tutti sappiamo che la luce solare è simbolo di vita e di salute. Il giallo dona ai frutti di questo colore, una serie di proprietà terapeutiche che sono fondamentali per il nostro organismo.

Averrhoa Carambola

Scopri la carambola

L’ Averrhoa Carambola fa parte di un elenco alberi da frutto, dello Sri Lanka. Ricco di acqua e vitamina C, è un naturale antipiretico, antinfiammatorio, espettorante, analgesico, diuretico. Ha un basso contenuto di calorie ed è ottimo sopratutto per i buoni contenuti di potassio, vitamina C, niacina e acido pantotenico. Rappresenta un’ottima fonte di vitamine, ed ha la capacità di tenere sotto controllo il rischio d’infarto. Contiene inoltre vari antiossidanti, specie la quercetina, l’acido gallico e l’epicatechina.

Kiwano

 

Scopri il kiwano

Il kiwano ha alte quantità di vitamina C e vitamina B6 ed è un’ottima fonte di oligo elementi, sopratutto il magnesio, il calcio, il potassio e il ferro. Per cui è consigliato per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre il kiwano è ricchissimo d’acqua e per questo reidratante; inoltre è ritenuto energizzante, re mineralizzante, antiossidante, vermifugo, antinfiammatorio.

Il suo basso apporto calorico lo rende ideale per gli sportivi e per chi segue diete dimagranti. Molte tribù africane lo usano persino per trattare la gonorrea. I semi sono una delle migliori fonti di beta carotene disponibili in molti paesi africani.

Maracuja passion fruit

Le proprietà del maracuja

Il maracuja o altrimenti chiamato maracuja passion fruit, è originario delle zone tropicali del Sud america. E’ ricco di beta carotene e flavonoidi. Essi svolgono una potente azione antiossidante.

Kiwi gialli o kiwi jinyan

I kiwi gialli sono salutari

Il kiwi giallo altrimenti chiamato, kiwi jinyan, è un frutto molto pregiato e di altissima qualità. La sua polpa  profumata e dolcissima è ricca di fibre e sali minerali, proprietà che lo rendono un ottimo alleato contro il colesterolo cattivo. Nella tabella alimenti vitamina c, il kiwi giallo è su in cima ai primi posti. A differenza del kiwi verde, è una varietà molto pregiata e la buccia non presenta i tipici peli.

Pesche gialle

Le proprietà delle pesche gialle

Le pesche gialle, oltre ad essere un frutto delizioso e profumato sono un concentrato di salute. Le pesche gialle, originarie dell’Asia minore, sono una potente fonte di potassio, hanno un indice calorico molto basso e un alto indice di sazietà. Quindi sono consigliate a tutti e sopratutto agli ipertesi e a chi oltre alla salute è interessato anche alla bilancia!

Quindi, che dire. I frutti esotici gialli ci sorprendono per le loro proprietà benefiche e curative. Sono i nostri alleati nel momento in cui vogliamo prepararci dei piatti pieni di salute, ma senza rinunciare al gusto. Voi quali di questi frutti esotici gialli conoscete o preferite?

Cibi per rinforzare il cuore

cibi per rinforzare il cuore sono tutti quei alimenti ad alte proprietà curative, come ad esempio l’aglio di cui abbiamo scritto recentemente in questo articolo. L’aglio, ha delle enormi qualità curative. Ma naturalmente non è il solo, esiste una lista sterminata di alimenti benefici, che contribuiscono al buon funzionamento del cuore!

Le nostre abitudini alimentari

Per tenerci in salute non dobbiamo fare altro che beneficiarne. Se vogliamo conservare in ottima salute il nostro cuore, le nostre abitudini alimentari devono essere incentrate sul concetto di mangiare sano e corretto. Ora vedremo quali sono i migliori cibi per rinforzare il cuore. Come al solito, prendete carta e penna e fatevi una lista. Potreste come fanno in molti, compreso me, attaccare questa lista alla porta del frigo, in modo da ricordarvi quali prodotti comprare.

Lista dei cibi per rinforzare il cuore
  1. Aglio: L’aglio come accennato in precedenza è uno dei migliori alleati del cuore. Lubrifica le nostre arterie, producendo acido nitrico, che è in grado di dilatare appunto le arterie e far fluire e scorrere liberamente il nostro sangue. Se volete apprendere di più sui benefici dell’aglio e come prepararlo, vi rimando a questo articolo.
  2. Noci: Le noci sono ricche di omega tre e povere di grassi saturi. Potete mangiarne quante ne volete, ma l’unico limite sono le loro calorie, per cui dai 30 ai 50 grammi al giorno potrebbero bastare.
  3. Melograno: Sono conosciute le alte proprietà antiossidanti del melograno! Infatti essendo ricco di polifenoli, protegge tutto il sistema cardiocircolatorio. Preferite il frutto fresco di stagione che ha tutte le sue proprietà intatte. Noi ti consigliamo un integratore a base di succo di melograno, perché è ancora più ricco e concentrato di antiossidanti.
  4. Mele: Una mela al giorno, toglie il medico di torno! Un antico detto molto indovinato! Infatti le mele sono in grado di abbassare i livelli di colesterolo che potrebbe ostruire le arterie e prevengono la formazione di placche nelle arterie perché ricche di antiossidanti.
  5. Banane: I medici sono d’accordo sul fatto che le banane hanno delle proprietà curative, in grado di abbassare il rischio di infarto del 24%. Le banane sono ricche di potassio, minerale essenziale per la salute del cuore. Una banana contiene 422 milligrammi di potassio, pari al 11% del nostro fabbisogno giornaliero. Ma se vuoi coprire il tuo fabbisogno giornaliero di potassio al 100%, ti consigliamo un integratore naturale al potassio.
  6. Avocado: L’avocado è un prezioso frutto, fonte di omega-3 e omega-6, antiossidanti, vitamine, acido folico e sali minerali. E’ in grado di frenare la fame, essendo molto saziante, e possiede un basso contenuto glicemico. Puoi inserirlo nella tua dieta 4 o 5 volte alla settimana, come sano contorno, per arricchire i tuoi piatti.
  7. Kiwi: Il kiwi aiuta a mantenere elastiche le arteria ed è ottimo in una dieta bilanciata. Inoltre è molto basso in calorie, per cui è consigliato per mantenere in salute il nostro cuore ma anche per chi guarda alla linea.
  8. Cioccolato fondente: Il cioccolato fondente, sopratutto quello a più alto grado di cacao, è un vero toccasana per il nostro sistema cardiocircolatorio. Esercita una azione antinfiammatoria, regola l’umore, il senso di fame, ed è in grado di abbassare la pressione. Bastano dai 30 ai 50 grammi al giorno.
  9. Mirtilli: I mirtilli sono ricchi di polifenoli  e vitamine A, B2, B5, B6. Hanno un’azione fluidificante del sangue, e hanno anche proprietà antinfiammatorie.

Come vedete, di cibi per rinforzare il cuore c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi i consigli ve li abbiamo dati. Ora tocca a voi. Compilate una bella lista della spesa, e preparatevi dei ricchi piatti a base di questi cibi salva cuore!

Aglio afrodisiaco, tra i cibi per rinforzare il cuore!

L’Aglio è trai primi alimenti della lista dei cibi per rinforzare il cuore! Tanti sono i benefici curativi dell’aglio! Solo per enumerarne alcune delle sue molteplici proprietà benefiche. L’aglio è afrodisiaco, depurativo, antipertensivo, antibiotico, antisettico, antitumorale, antiossidante, antibatterico, dimagrante, e un lungo ecc. Oggi ci occuperemo di eviscerare alcuni di questi aspetti di questo meraviglioso rimedio naturale.

Un rimedio tra l’altro economico e alla portata di tutti e senza nessun effetto collaterale! Allora cosa aspettate? Vedremo brevemente le sue qualità e vi daremo delle indicazioni su come prepararlo per ricavarne il massimo beneficio! Ora vedremo la prima proprietà, come scritto nel titolo aglio afrodisiaco.

Aglio afrodisiaco

E’ un potente afrodisiaco naturale, per due motivi. Ha un forte effetto vasodilatatore, e producendo acido nitroso, aiuta moltissimo gli uomini, rilassando le pareti delle arterie e permettendo un maggiore afflusso di sangue. Infatti si possono preparare delle vere e proprie tisane afrodisiache da bere anche a temperatura ambiente. Alla fine dell’articolo vi daremo dei suggerimenti utili su come preparare delle saporite creme a base di aglio!

Le sue proprietà depurative

E’ un ottimo depurativo del fegato. L’aglio ha un potere detossinante e agisce da chelante, legandosi ai metalli che si depositano nel fegato e nei reni e favorendo la loro eliminazione. Una dieta a base di abbondante aglio, al meno 3 o 4 spicchi al giorno, sarebbe un’ottima dieta depurativa dimagrante! Si perché come se non bastasse, l’aglio aiuta pure a dimagrire, oltre che a depurare l’organismo!

Le proprietà dimagranti dell’aglio

Favorisce la digestione degli alimenti aumentando la produzione dei succhi gastrici. Controlla lo zucchero nel sangue, elimina le tossine ed i liquidi in eccesso. Proprio per l’eliminazione dei liquidi, è anche un potente antipertensivo naturale! Infatti se siete ipertesi e ne abbiamo già parlato in questo articolo, l’aglio non deve mai mancare nella vostra lista degli alimenti contro la pressione alta!

La sua azione antibiotica

È un potente battericida, motivo per cui è un ottimo aiuto in caso di infezioni delle vie aeree, ad esempio in caso di catarro. Inoltre, rafforza il sistema immunitario e agisce anche da antimicotico.

L’aglio è un potente antiossidante

Esercita una potente azione benefica sul sistema cardiovascolare. Le sue proprietà benefiche per il cuore e per il sistema respiratorio sono molto note alla scienza dei nostri giorni.

Regola la pressione sanguigna, contrasta il diabete ed è un ottimo coadiuvante per far calare il colesterolo. Le sue proprietà per proteggere il nostro sistema cardiovascolare sono cosi incredibili, al limite di farlo comparire ai primi posti della lista di cibi per rinforzare il cuore!

Come assumere l’aglio e ottenere il meglio delle sue proprietà

E’ consigliato prepararlo al mattino appena svegli. In questo modo assimilate tutte le sue proprietà benefiche. Ci sono molti modi di prepararlo e naturalmente la scelta è vostra. Secondo le vostre esigenze e i vostri gusti. Alcune persone bevono uno spicchio senza masticarlo, per evitarne il sapore forte.

Ma questa soluzione non è raccomandata. Infatti il modo più efficace di assimilare tutte le sue sostanze è masticandolo. Ad esempio potete tagliare a fettine sottili lo spicchio, spremete il succo di mezzo limone. Aggiungete un cucchiaino o due di miele, un cucchiaino d’oli di oliva, mettete tutto dentro un bicchiere.

Mescolate bene, e mangiatelo. Poi ditemi se non è buono preparato in questo modo originale. Per quanto riguardo l’alito, bevete subito un bicchiere di latte, e nel giro di un’ora avrete un alito fresco come una rosa!