Integratori e consigli

Dolori cervicali e mal di testa rimedi naturali

Dolori cervicali e mal di testa, sono dei sintomi inequivocabili di quel disturbo che più comunemente chiamiamo cervicale. La cervicalgia è un disturbo muscolo-scheletrici tra più comuni: si pensa che ogni giorno almeno 7 persone su 10 soffrono, con o meno intensità, di dolori del tratto cervicale. La cervicale colpisce sopratutto gli over 45, ma può presentarsi anche tra i più giovani. Durante l’età giovanile, infatti, la cervicale non è poi così rara, ma in genere si presenta come conseguenza di contratture di muscoli cervicali.

Ha origine dal collo (muscolo rigido, contratto e/o dolente alla palpazione), spesso così forte a tal punto da rendere difficili anche i più piccoli movimenti del capo, fino alla difficoltà nella rotazione o nell’inclinazione del capo; questo dolore si può protrarre nelle spalle, e anche nelle braccia. La cervicale presenta sintomi non solo molto diversi, ma alcuni non sembrano apparentemente rapportabili alla cervicale.

C’è chi soffre di emicrania, chi ha dolori cervicali e mal di testa, chi ha mal di schiena, chi sente fastidi agli arti, giramenti di testa, e nei casi più acuti si possono verificare casi di nausee e vomito. In numerose occasioni i dolori sono così intensi che il soggetto può piombare in una vera e propria depressione.

Dolori cervicali e mal di testa, sintomi e cause

Questo disturbo può veramente derivare da diversi fattori, che non si escludono a vicenda. Alcune persone sono predisposte alla cervicale a causa di difetti occlusali delle arcate dentali oppure del campo visivo, come per esempio lo strabismo, mentre altre cause possono essere:

  • contratture muscolari
  • scarsa attività fisica e sedentarietà
  • colpi di freddo
  • errate posizioni durante il sonno
  • ansia, stress e tensioni emotive

Spesso, il dolore da cervicale può dipendere da lesioni ai muscoli e alle articolazioni del collo. Inoltre, non possiamo certo dire che le nostre posture siano sempre giuste. Anche adottare una posizione scomoda per molto tempo, come ad esempio stare chini su un volante durante la guida, o rimanere curvi in avanti per visualizzare il monitor del computer, o tenere il telefono nell’incavo del collo possono contribuire a causare dolore da cervicale. Anche durante il sonno è importante adottare posizioni comode e adatte per il nostro benessere, evitando cuscini troppo alti, troppo rigidi ecc.

Cervicale: i rimedi naturali

La cervicale può essere causata, come abbiamo visto, anche da fattori psicologici. Alcuni tra questi rimedi naturali potranno intervenire anche contro lo stress e l’ansia.

Meditazione e Yoga

Dovremmo imparare a meditare. Può sembrare un rimedio insolito, ma la meditazione può rivelarsi un ottimo aiuto per chi soffre di cervicale a causa di stress o ansie, proprio perché spesso il nostro corpo ci trasmette segnali di qualcosa che non va dentro di noi: il nostro organismo ci invia un dolore cronico (come può essere la cervicale, per esempio) quando non possiede più energie per compensare e far fronte ai problemi meccanici. Sono tantissimi i benefici che la meditazione può portare al nostro benessere, anche a livello muscolare, e anche lo yoga è una disciplina che partecipa allo sviluppo personale nelle sue diverse sfaccettature: fisica, spirituale e psicologica.

Camomilla

Tra le cure naturali, un ruolo importante viene svolto dalla camomilla, il comunissimo fiore che somiglia alla margherita. La camomilla possiede proprietà antispasmodiche, che permettono ai muscoli di rilassarsi, e antinfiammatorie. La camomilla svolge anche un’azione antidolorifica, e per questo motivo può rivelarsi un ottimo alleato in caso di mal di testa, sciatica, e il dolore cervicale. Possiamo utilizzarla sia sotto forma di tisane oppure preparare degli impacchi di camomilla. Ottimi per massaggiare la parte dolente sono gli oli essenziali: l’olio essenziale di camomilla blu.

Impacchi di Zenzero

Lo Zenzero, antinfiammatorio, analgesico, tonico, antiemetico, stimolante, digestivo, antibiotico naturale, può rivelarsi un ottimo rimedio naturale in caso di cervicalgia. Possiamo infatti preparare degli impacchi di zenzero, proprio grazie alle sue proprietà rubefacenti. Una volta portata ad ebollizione un po’ d’acqua in un pentolino, disponiamo 100, 150 gr di radice di zenzero in una garzina di cotone. Lasciamola sbollire per circa 5 minuti. Otterremo un’acqua di zenzero, che deve rimanere non bollente ma molto calda. Possiamo immergerci una pezza di cotone, strizzarlo bene, applicarlo sul collo, e ripetere l’applicazione non appena la pezza perde il suo calore. Questi impacchi dovrebbero durare circa mezz’ora. Possiamo ripeterli più volte, a seconda del nostro bisogno e del nostro dolore da cervicale.

Curcuma

Questa straordinaria spezia color oro è un potente antinfiammatorio naturale: possiamo aggiungere la curcuma nelle nostre pietanze a tavola oppure sotto forma di infuso.

Un ottimo rimedio naturale è anche il Ribes Nero, un vero e proprio antinfiammatorio naturale, che stimola le ghiandole surrenali in modo che queste rilascino sostanze antinfiammatorie e antiallergiche. Il Ribes Nero è sconsigliato a chi soffre di ipertensione arteriosa e non è da utilizzare in caso di gravidanza o allattamento. Inoltre, si consiglia di consultare sempre un medico prima di assumerlo perché può interferire con altri farmaci e può essere causa di reazioni allergiche.

 Tisane

Poiché la tensione, le preoccupazioni e lo stress non possono che accentuare, o addirittura provocare, il dolore da cervicale, possiamo intervenire con tisane rilassanti e ansiolitiche. Vediamole alcune:

  • camomilla, come abbiamo visto, grazie alle sue proprietà ansiolitiche e sedative
  • valeriana, che possiede proprietà anti convulsive, ipnotiche e sedative del sistema nervoso centrale. Grazie alle proprietà sedative naturali che mitigano gli effetti a lungo termine di stress e sostanze stimolanti, la valeriana è una tisana molto utile in caso di cervicale causata da questi motivi
  • tiglio, che svolge un’azione ansiolitica e rilassante
  • melissa che ha proprietà sedative e antispastiche.
    Miscela di oli essenziali antinfiammatori

    Si può usare una particolare miscela di oli essenziali da spalmare delicatamente sulla zona, composta da:

    > 5 gocce di olio essenziale di basilico

    > 10 gocce di olio essenziale di rosmarino

    > 2 gocce di olio essenziale di lavanda

    > da diluire in 30 ml di olio vegetale.

    Si stende una piccola quantità di olio sulla parte posteriore del collo e sulle spalle, dove si avverte maggior dolore, e si massaggia delicatamente fino ad assorbimento.

    Spalma una fascia di lino o di cotone leggermente riscaldata sulla zona e mantenere per qualche minuto, fino a quando resta calda, permettendo così agli oli di assorbirsi lentamente.

    Usare un cuscino di semi di nocciolo da mantenere sulla parte posteriore del collo: si scalda in forno e si posa sulla zona cervicale. Si mantiene fino a quando resta caldo.I semi di nocciolo hanno la capacità di rilasciare calore e assorbire umidità e freddo.

Unghie fragili e rigate, 3 rimedi naturali

Quante volte ti è capitato di notare qualche unghia sfaldarsi o piegarsi, magari al momento di tagliarle? E’ un problema che affrontano numerose persone e può essere il sintomo di una carenza di vitamine e minerali nel nostro organismo. L’organismo ci da dei piccoli segnali che vanno interpretati di volta in volta. Nello specifico,  se abbiamo delle unghie fragili e rigate, questo potrebbe essere un campanello d’allarma con cui il corpo ci fa capire che abbiamo più bisogno di calcio e vitamina A.

Risolvere la carenza di calcio e vitamina A

La carenza di questi minerali non solo determina la presenza di unghie fragili e rigate, ma può essere fonte di diversi disturbi, come capelli deboli, o diversi tipi di dermatiti. Se volete approfondire sull’importanza della vitamina A, vi rimando a questo articolo. Da questo comprendiamo quanto sia importante soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero di questi minerali.

Come colmare il bisogno di calcio e vitamina A

Se siamo arrivati ad avere le unghie fragili e rigate, è importante una dieta equilibrata, ricca di calcio e vitamina A, ma può non bastare. Per tornare ad avere delle unghie belle e robuste, il consiglio è quello di assumere degli integratori di calcio, e degli specifici integratori di vitamina A. Sopratutto per quanto riguarda il calcio è meglio fare un’integrazione con un integratore naturale.

Non vi consigliamo i latticini perché è ormai assodato che il latte acidifica il sangue, e comunque ha un apporto di calcio pari quasi a zero visto il processo di pastorizzazione che subisce. Per quanto riguarda la vitamina A invece, se avete le unghie screpolate, poco può fare una dieta ricca di vitamina A.

Potreste seguire una cura integrativa di calcio e vitamina A, almeno finché vedrete le vostre unghie ritornare in salute. Dopodiché potete continuare con una dieta alimentare equilibrata. Una volta che avrete iniziato a colmare la carenza di questi minerali, possiamo dedicarci a passare in rassegna i 3 rimedi naturali per le vostre unghie screpolate. Ora scopriamo i 3 rimedi naturali per le unghie deboli e screpolate.

Olio di oliva e limone

I rimedi della nonna ci vengono sempre in aiuto. Potete intervenire sulle vostre unghie indebolite con una semplice miscela di olio di oliva e limone o in alternativa, al posto del succo di limone potete usare dell’olio essenziale di limone. Per il primo metodo riempite un piccolo contenitore con tre cucchiai di olio extravergine di oliva e il succo di mezzo limone; mescolate bene, immergete la punta delle dita nella miscela e lasciate agire per almeno un quarto d’ora, poi risciacquate con acqua tiepida.

Con il secondo metodo invece, usate l’olio essenziale di limone per preparare una crema da massaggiare sulle unghie. Aggiungete 15 gocce di olio essenziale di limone a 30 millilitri di olio di oliva e utilizzate l’olio ottenuto da massaggiare sulle unghie almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire.

Fitocheratina per le unghie

La fitocheratina è una sostanza naturale che ci permette di irrobustire e sanare unghie e capelli indeboliti. Fate fondere a bagnomaria 5 grammi di burro di karitè con 20 millilitri di olio di oliva, 5 millilitri di olio di ricino e 3 grammi di cera d’api o di cera vegetale (ad esempio cera di mimosa).

Quando la miscela di grassi a bagnomaria sarà fluida, togliete dal fuoco e mescolate: lasciate intiepidire e aggiungete 1 grammo di fitocheratina, 2 millilitri di glicerina e 3 gocce di olio essenziale di limone. Utilizzate questo balsamo almeno una volta al giorno, massaggiandolo per qualche minuto sulle unghie.

Curare le micosi delle unghie

 La micosi colpisce le unghie, sopratutto quelle dei piedi, quando i funghi trovano le condizioni giuste di umidità e basso PH per proliferare. Per cui il primo consiglio in questo caso è quello di mantenere in vostro PH su valori orrimali come abbiamo spiegato in questo articolo. Fate arieggiare i vostri piedi più che potete per eliminare tracce di umidità e sudore.

Preparatevi un pediluvio con acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Come abbiamo già scritto, il bicarbonato di sodio è in grado di innalzare il PH del nostro corpo. Ripetete il pediluvio per una settimana, 10 giorni, preferibilmente la sera prima di dormire. Questo trattamento farà scomparire i funghi dalle vostre unghie.

Conclusioni

Se avete letto fino qui, ormai dovreste sapere che anche per curare le unghie fragili e rigate, la natura ci viene incontro con i suoi rimedi naturali. Il consiglio è quello di applicare tutti i consigli qui elencati. Sopratutto per quanto riguarda l’assunzione degli integratori naturali. Curata la vostra carenza di vitamine e minerali sarete già ad un buon 60-70 % dal risolvere il problema delle vostre unghie deboli e rigate, il restante 30% potrete ottenerlo dalle cure esterne naturali, spero vi sia utile.

 

Alzheimer sintomi fisici. 5 cure naturali

Chi si ammala di Alzheimer perde man mano il contatto con il mondo. Dimentica il nome degli oggetti, non riconosce le persone più care, vorrebbe parlare ma non sa più come. Sono ormai oltre 600.000 gli italiani colpiti da questa malattia che ruba il cervello e, a poco a poco, la vita stessa. Il numero dei nuovi casi è in crescita al ritmo di 150.000 ogni anno. Anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. Le terapie scarseggiano, ma un aiuto per affrontare alcuni aspetti della malattia può arrivare da strategie alternative.

Cure naturali che aiutano a prevenire e a rallentare la malattia di Alzheimer,

Esplicando un’azione neuro protettiva migliorano la memoria e sostengono altre abilità cognitive. Ancora non è stata individuata una cura risolutiva per il morbo di Alzheimer. I farmaci oggi disponibili ottengono, nella migliore delle aspettative, la riduzione dei sintomi e il contenimento dell’evoluzione della patologia.

La premessa è che ogni consiglio su basi di cure naturali vanno accompagnate dal controllo medico accanto ai medicinali. Con essi è possibile tenerli in considerazione sia per ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer. Sia per controllare l’avanzare dei danni neurologici e rinforzare l’azione delle terapie convenzionali una volta che i primi segnali del declino cognitivo si siano già manifestati.

Le misure non farmacologiche più efficaci contro l’Alzheimer

Si annoverano specifici integratori alimentari e fitoterapici. Esaminiamo proprietà e modalità d’uso di questi rimedi naturali nel morbo di Alzheimer.

Alzheimer sintomi fisici. 5 integratori naturali
1. VITAMINE B

Le vitamine del gruppo B hanno documentati effetti protettivi verso la malattia di Alzheimer. In particolare, le vitamine B6, B9 e B12, che partecipano in modo diretto alla funzionalità cerebrale. Anche in condizioni fisiologiche, giocano un ruolo strategico nel ridurre i livelli sanguigni di omocisteina. Questo amminoacido, se presente in concentrazioni superiori alla norma, si associa a un alto rischio di sviluppare l’Alzheimer e altre forme di demenza senile e presenile, oltre a esporre a patologie cardiovascolari.

In chiave preventiva, dal momento che i valori di omocisteina tendono ad aumentare con l’età, almeno a partire dai 60 anni è bene ricorrere a un integratore multi vitaminico che contenga tutti e tre questi micronutrienti. Insieme a vitamine e altre molecole antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il betacarotene, in buon dosaggio.

Qualora cali di memoria e altri segni di declino cognitivo avessero già fatto il loro esordio, le vitamine B6, B9 e B12 contribuiscono anche a rallentare anche la progressione della malattia dell’Alzheimer e della riduzione delle atrofie delle aree celebrali interessate alla malattia.

2. OMEGA 3

E’ appurato che seguire una dieta ricca di questi acidi grassi essenziali concorre a prevenire il morbo di Alzheimer.

Alcune ricerche attestano che i benefici degli omega 3 si estendono anche a quanti già convivono con questa malattia. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e placebo-controllato (i massimi standard dell’affidabilità scientifica, quindi) del 2010, l’assunzione di 900 milligrammi di un omega 3 quale il DHA (acido docosaesaenoico) ha mostrato di migliorare la memoria e altri processi cerebrali in un gruppo di oltre 400 persone con lievi sintomi d’Alzheimer.

Il dosaggio di omega 3 in presenza di decadimento cognitivo o di Alzheimer conclamato è di almeno 1 grammo al giorno, sotto forma di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Gli omega 3 sono rimedi naturali sicuri, che a questa posologia non causano effetti collaterali degni di nota.

3. CURCUMA

Tra le qualità di questa spezia antiossidante ci sono anche le sue proprietà neuro protettrici, che rendono la curcuma (Curcuma longa) un rimedio naturale valido in prevenzione e promettente anche per migliorare il controllo dell’Alzheimer in atto.

Una certa cautela, specie in caso di uso prolungato, va osservata se si è in terapia con anticoagulanti. Tra le qualità di questa spezia antiossidante ci sono anche le sue proprietà neuro protettrici, che rendono la curcuma (Curcuma longa) un rimedio naturale valido in prevenzione e promettente anche per migliorare il controllo dell’Alzheimer in anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici o ipoglicemizzanti, farmaci con cui gli omega 3 potrebbero interagire.

4. GINKGO

Anche il ginkgo (Ginkgo biloba) è un presidio naturale interessante per rallentare l’evoluzione dell’Alzheimer. Questo fitoterapico migliora la circolazione a livello cerebrale e potenzia la memoria. I dosaggi di Ginkgo biloba utili nella demenza di Alzheimer sono piuttosto alti (secondo diversi studi, 240 milligrammi al giorno) e richiedono qualche attenzione in più rispetto agli altri rimedi naturali citati, in ragione delle maggiori interazioni farmacologiche precauzioni all’uso di questa pianta.

5. USO DEI FUNGHI

Durante gli studi sui funghi, condotti in laboratorio su topi e ratti, i ricercatori hanno riscontrato come il consumo di ciascun fungo aumentasse la produzione della molecola NGF (fattore di crescita dei nervi). Tale elemento sembra sia coinvolto nella crescita, proliferazione, manutenzione e nella sopravvivenza stessa di determinate cellule nervose cerebrali.

Questa azione potrebbe risultare determinante, secondo i ricercatori, nell’individuare possibili strategie a protezione dei neuroni (nei confronti delle sostanze chimiche che ne causano la morte cellulare). Ulteriori e più specifiche proprietà sono state poi riscontrate in alcune specifiche varietà di fungo.

Il fungo “Reishi arriverebbe un’azione a sostegno della longevità e delle attività cognitive, mentre dal “Lion’s Mane” o “Testa di Scimmia” (apprezzato in cucina e nella medicina tradizionale in Cina e Giappone) si otterrebbero benefici nel trattamento di stadi leggeri di deficit cognitivo. Il “Cordyceps” aiuterebbe invece a prevenire la morte cellulare neuronale e la perdita di memoria.

Hericium

Gli scienziati hanno individuato nell’Hericium un particolare componente, l’erinacina, in grado di stimolare il fattore di crescita a livello nervoso. Essa può contribuire alla rigenerazione dei nervi periferici nel caso di patologie neuronali e avere un’utilità generale nelle patologie nervose.

8 modi per far crescere i capelli corti

A meno che tu non voglia applicare le cosiddette extension microring, e vedere i tuoi capelli crescere in meno di mezz’ora, il primo consiglio che possiamo darti, è quello di armarti di pazienza visto che i capelli crescono in media di 1,5 centimetri al mese. Ma non disperare perché stiamo per svelarti 8 modi per far crescere i capelli corti, che ti saranno senz’altro utili a rinvigorire i tuoi capelli a li aiuteranno a crescere forti e sani. Prendi carta e penna e segnati questi 7 trucchi!

8 modi per far crescere i capelli corti

Ora passeremo in rassegna 8 trucchetti per far crescere i capelli sani e forti, in modo del tutto naturale. A volte bastano dei piccoli accorgimenti per la cura della nostra capigliatura. Una volta vedi perché abbiamo altre cose da fare, un’altra volta sempre perché ci manca il tempo, tendiamo a trascurare i nostri amici capelli. Ora vedremo come correre ai ripari con questi 8 semplici consigli.

1 Tagliare i capelli

Può sembrare un controsenso ma per favorire una bella crescita uniforme, i nostri capelli hanno bisogno di una sfoltita preventiva. Infatti le doppie punte non fanno altro che indebolire il capello e quindi ritarda la sua crescita armonica. Per cui no ai capelli sfibrati. Una piccola sforbiciata toglierà le doppie punte e i capelli saranno pronti a ricrescere in forma.

2 Prendi le vitamine

I capelli hanno una propria struttura e, senza le giuste vitamine, non possono crescere bene. Puoi comprare delle vitamine specifiche su Amazon dove le troverai ad un prezzo inferiore. Se come noi consigliamo sempre, fai una dieta sana, e bilanciata, puoi assumere vitamine per rinforzare ulteriormente i tuoi capelli. Le seguenti vitamine nutrono intensamente i bulbi: le vitamine B5 noto anche come acido pantotenico, B6, l’acido folico, lo zinco, il rame, il ferro. Se queste sostanze sono abbinati alla biotina potenziano ulteriormente le loro proprietà nutritive dei bulbi.

3 Bevi abbondante acqua

Siamo fatti al 70% d’acqua per cui l’acqua è importante per tutto il nostro organismo. E quindi anche i capelli hanno bisogno del giusto apporto d’acqua, altrimenti possono disidratarsi, diventare raggrinziti e sembrare più increspati e corti.

4 Non fare lo sciampo ogni giorno

Lo sciampo è utile perché libera i pori e pulisce da impurità i nostri bulbi capilliferi, ma se lo fate tutti i giorni rischiate di ottenere degli effetti indesiderati. I capelli trattati con lo sciampo ogni giorno rischiano di diventare grassi e scoloriti.

5 Massaggia la testa ogni giorno

Massaggiando delicatamente la tua testa ogni giorno, non farai altro che stimolare la circolazione sanguina, su quella parte del corpo. E quindi stimoli anche i bulbi capilliferi che sono i responsabili della crescita del capello stesso.

6 Isoflavoni di soia per capelli

Gli ISOFLAVONI sono molecole naturali presenti in vari vegetali ed in particolare nella soia. Possiedono una struttura molto simile a quella degli estrogeni, e sono perciò definiti FITOESTROGENI. E’ stato dimostrato che gli isoflavoni hanno un effetto positivo sulla crescita dei capelli in colture di follicoli piliferi umani.

7 La vitamina A

La vitamina A possiede molteplici benefici per la nostra salute che puoi approfondire in questo articolo. Tra le sue funzioni più importanti troviamo quella di rinforzare il sistema immunitario. Una carenza di vitamina A, tra l’altro, può provocare forfora e capelli secchi, conseguenza di un ispessimento del cuoio capelluto e di accumulo di sudore superficiale.

Per cui ti suggeriamo di assumere dei specifici integratori di vitamina A. Questa vitamina, oltre a irrobustire i capelli, è un’importantissima sostanza anti caduta degli stessi. In questo caso, se ci teniamo ai nostri capelli ma anche alla nostra salute in generale, ci serviranno degli specifici integratori naturali alla vitamina A, che sono quelli che riescono facilmente a coprire il nostro fabbisogno giornaliero di quest’importante vitamina.

8 Extension microring

Se proprio non avete pazienza di aspettare qualche mese per vedere la crescita naturale dei tuoi capelli, ci sono sempre delle scorciatoie. Si fa un gran parlare di extension e c’è una grande polemica intorno al fatto che quelle tradizionali, quando vengono applicate possano danneggiare l’attaccatura dei capelli.

Se come dicevo prima, non avete tutta questa pazienza e volete provare qualcosa di nuovo, ce appunto questo nuovo metodo di attaccatura sembra non dannoso delle extension. Se avete una amica in grado di attaccarvele, oppure volete provare voi stesse, a questo punto non vi resta che acquistare le extension microring, e sbizzarirvi creando voi stesse la vostra folta chioma!

Cistite interstiziale. 7 rimedi naturali

La sindrome del dolore alla vescica, meglio conosciuta come cistite interstiziale è un’infiammazione che colpisce la vescica. Le cause di questa malattia però non sono ancora del tutto chiare. Quello che sappiamo con certezza è che non ha un’origine batterica come la cistite batterica. La cistite interstiziale invece ha la sua origine in certi componenti batterici intestinale, che fuori controllo, attaccano la vescica. Vediamo ora quando possiamo sospettare di avere la cistite interstiziale.

Pancia gonfia e pipi frequente

Essa colpisce prevalentemente le persone tra i 30 e i 50 anni, aggredendo più frequentemente le donne. Uno dei primi sintomi che ci dovrebbe allertare è proprio la pancia gonfia e pipi frequente. Infatti i soggetti che ne sono affetti provano un impellente bisogno di urinare, accompagnato da dolore e ventre gonfio.

Questa malattia se non trattata può portare a complicanze sgradevoli. Ha un impatto negativo sul tuo stile di vita, sul tuo lavoro e le tue relazioni. Nelle donne i sintomi spesso aumentano durante le mestruazioni. Esistono delle cure naturali per la cistite interstiziale?

Integratori naturali dove acquistarli

Ora andremo a vedere alcune cure naturali per sconfiggere la cistite interstiziale. Questi rimedi naturali, non sono altro che degli integratori che possiedono sostanze naturali estratte dalle piante. Vi forniremo a continuazione i nomi dei più efficaci contro questa malattia. Ogni nome sarà linkato, al sito dove potrete acquistarli.

In questo modo potrete rapidamente trovare quello che va meglio per voi. Sia chiaro però che noi di Vita Salutare, in nessun momento vi consigliamo di rinunciare ai controlli medici. Anzi quelli sono importanti per stabilire il vostro tipo di cistite. Noi vi suggeriamo soltanto delle cure efficaci del tutto naturali.

Cistite interstiziale d mannosio

Il D mannosio è uno zucchero semplice che non può mai mancare in casa di chi soffre di cistite. Questo fantastico rimedio naturale non fa altro che creare una sostanza attaccaticcia che quando arriva nella vescica intrappola i batteri colpevoli dell’infezione e gli espelle con l’urina. Non solo il D mannosio è in grado di ripristinare lo strato protettivo della mucosa vescicale, impedendo ai batteri di annidarsi sulle pareti della vescica.

Uva ursina

 L’uva ursina è ricca di flavonoidi, tannini, arbutina. Viene chiamata in questo modo perché è un frutto di cui vanno ghiotti gli orsi. Ha un’azione su più fronti. Infatti calma il bruciore, attenua spasmi e dolori e riduce lo stimolo alla minzione. Particolarmente consigliata l’assunzione con dell’acqua tiepida. Questo attiverà l’effetto dell’arbutina, la potente sostanza disinfettante contenuta all’interno dell’uva ursina.

Mirtillo rosso o Cramberry

Il mirtillo rosso o Cramberry è ricco di flavonoidi, antocianosidi, acido citrico e acido malico. E oltre a svolgere un’azione anti adesiva per i batteri, riesce con le sue proprietà appena citate a disinfettare completamente le pareti della vescica. Il Cranberry  inoltre svolge un’azione antiossidante sulle componenti di colesterolo LDL contribuendo a limitare l’aterosclerosi vascolare, protegge vasi e capillari a livello della micro circolazione a beneficio dei nostri occhi.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è in grado di alcalinizzare il nostro organismo. Sappiamo che i batteri proliferano in un’organismo acido. Per alcalinizzare al massimo il vostro corpo, bevete un bicchiere d’acqua aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato, 5 volte al giorno.

Se volete potete approfondire qui tutti gli effetti benefici del bicarbonato di sodio sulla nostra salute. Per chi è anche affetto da ipertensione, è consigliato lo stesso trattamento ma con il bicarbonato di potassio, che ha gli stessi effetti alcalinizzanti e in più il potassio è tonico per le arterie.

Semi di pompelmo

Se la flora batterica della vostra cistite interstiziale, è piuttosto numerosa, ci vorrà per forza un’antibiotico. Per fortuna la natura ci viene incontro anche in questo caso, con questo splendido antibiotico naturale. I semi di pompelmo possono sconfiggere ceppi come l’escherichia coli, stafilococchi e streptococchi, salmonella, ma anche contro funghi e virus. L’estratto di semi di pompelmo, va usato anche come prevenzione, ad esempio d’estate, prima di partire per il mare, per proteggere l’organismo davanti a qualsiasi possibile infezione.

Peduncoli di ciliegio

I peduncoli di ciliegio sono ricchi di acido malico, sali di potassio, flavonoidi, tannini, vitamina A, vitamina C e polifenoli. Aiutano a contrastare la ritenzione idrica, aiutandoti a liberare la vescica. Inoltre esercitano una forte azione sedativa sulle pareti vescicolari alleviando i dolori di che è affetto da cistite interstiziale.

La serenoa repens

La serenoa repens è un’ottimo rimedio naturale ad ampio spettro ed è ricco di flavonoidi, tannini, acido antralico, fitosteroli.  La Serenoa esplica un’attività antinfiammatoria, spasmolitica sulla vescica e sull’uretra. Sugli uomini la serenoa stimola anche la ghiandola prostatica, per cui è consigliata, anche in casi di prostatite.

La calendula

Svolge attività antisettica, antibatterica, lenitiva, rinfrescante, cicatrizzante, la calendula è in grado di riequilibrare la flora batterica vaginale, disinfettando e lenendo il dolore delle vie urinarie.

Considerazioni finali

Come vedete la natura ci viene sempre incontro per curare ogni nostra patologia. Sta a noi informarci e cercare di capire quali siano i rimedi naturali migliori per noi. Se hai trovato utile questo articolo ti chiediamo di condividerlo tra i tuoi contatti. Aiuterai altri che sono nella tua stessa situazione e aiuterai noi a farvi arrivare queste preziose informazioni.

 

Stitichezza rimedi naturali immediati

Avevamo già scritto questo articolo sulla stitichezza. Essendo questo un’argomento molto sentito da numerose persone, oggi scriviamo: stitichezza rimedi naturali immediati. Oggi vedremo alcuni rimedi naturali che per brevità non abbiamo citato prima, e che vanno esaminati nel suo insieme, per avere un quadro chiaro della situazione. Iniziamo subito con una domanda.

Stitichezza quanti giorni massimo?

Per rispondere a questa domanda diciamo che una stitichezza viene considerata cronica, se persiste in modo più o meno intermittente per almeno tre mesi. Da li in poi la diagnosi medica, il più delle volte parla di stipsi cronica. Nel dettaglio:

  • Evacuare tre volte alla settimana o meno.
  • A volte le feci sono o molto liquide o molto solide.
  • Prima di evacuare, bisogna sforzarsi per almeno 10 o 15 minuti.
  • Gonfiore e gas intestinali e l’addome molto gonfio.
  • Mal di testa.
  • Se queste condizioni si protraggono per 3 mesi, si parla di stitichezza cronica.
Stitichezza dieta

Diciamo subito 2 cose come base di partenza. Se soffri di stipsi, la prima causa a cui guardare è la tua dieta quotidiana. E’ sicuramente li che andranno cercate le cause. Sicuramente avrai un basso apporto di fibre, nonché di acqua. Includere delle fibre nella propria dieta e bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, sono due dei migliori consigli per non incorrere in questo fastidioso disturbo.

Preferibilmente l’acqua per avere il suo effetto benefico deve essere acqua altamente alcalina. Qui ti spieghiamo come rendere l’acqua alcalina. Corretti questi due dettagli nella tua dieta, acqua e fibre, se la situazione persiste, andremo a vedere alcuni rimedi naturali immediati contro la stitichezza.

Stitichezza rimedi naturali immediati

Come scrivevamo su, nel rivedere la propria dieta è importante aggiungere degli alimenti ricchi di fibra e bere sufficiente acqua ogni giorno. Almeno un litro o litro e mezzo. Un’altro fattore importante per scongiurare la stitichezza è riequilibrare la flora batterica intestinale. Possiamo farlo in due modi. Includendo nella nostra dieta quotidiana dello yogurt, bevuto a colazione.

Per chi ha intolleranza al lattosio invece, è preferibile acquistare in farmacia dei supplementi che contengono qualche miliardo di batteri benefici per la nostra flora intestinale. I più rinomati dietisti sono d’accordo nell’affermare che uno dei pasti più importanti per il corretto funzionamento dell’organismo è la prima colazione. Vediamo ora quale può essere la colazione anti stitichezza, ideale.

Colazione anti stitichezza

Ora vedremo gli ingredienti di cui avrete bisogno per prepararvi la vostra colazione anti stitichezza. Perché l’aloe vera? Perché è un’eccellente tonico per i nostri intestini, li cura, li rende sani e favorisce il transito intestinale. Per prepararla, basta scaldare dell’acqua fino al punto di ebollizione. Aggiungete un cucchiaio di gel di aloe vera, e il vostro rimedio naturale è pronto. Dopo 20 minuti, fate colazione con l’avena, condita con le fragole e le prugne. L’avena è un’ottima fonte di fibre.

  • Tisana all‘aloe vera con miele e limone 
  • Tazza di avena con 5 fragole e una prugna a pezzi.
  • Succo di pera
Infuso di piantaggine

L’infuso di piantaggine è un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza. Questa meravigliosa pianta possiede delle alte proprietà curative. Infatti, ha proprietà astringenti, antiossidanti, antibatteriche, diuretiche, lassative ed emollienti. Gli elementi che le attribuiscono queste proprietà sono i glicosidi, i tannini, lo zolfo, gli oli e le mucillagini. Grazie a ciò, l’infuso di piantaggine può essere un ottimo rimedio contro la stitichezza.

Olio di ricino contro la stitichezza

Se la tua stitichezza è di un grado severo, potresti pensare ad un rimedio naturale immediato. Per fare onore al titolo dell’articolo: Stitichezza rimedi naturali immediati, ti suggeriamo l’olio di ricino preso al mattino appena alzati e prima di fare colazione. Naturalmente l’olio di ricino non può essere la soluzione al problema, ma va preso in casi estremi.

Dopodiché una sana dieta bilanciata, ricca di fibre, continua ad essere il miglior suggerimento. Altro ottimo rimedio naturale, sono le fave di fuca. le puoi trovare in compresse in farmacia. Per la loro composizione ricca di fibre, agiscono in poche ore aiutandoti a liberare il tuo intestino.

Celiachia malattia autoimmune, scoprite le cure!

La celiachia è una malattia autoimmune, cioè una di quelle malattie di cui non si conoscono le cause esatte. Si sa che una persona su 500 all’incirca possiede dei geni alterati e questo darebbe origine alla malattia. Quello che invece si ne conosciamo, sono gli effetti. Una diffusa intolleranza al glutine, che va trattata con delle diete specifiche per non aggravare la situazione del soggetto.

Celiachia malattia autoimmune

Si crede che in numerosi casi, la patologia verrebbe accompagnata da una certa dermatite erpetiforme. Ma anche in questo caso, la diagnosi varia da persona a persona. Possiamo dire che in linee generali, il celiaco deve escludere dalla sua dieta, frumento, segale, orzo, spelta, farro verde, farro medio, kamut, farro mono cocco e tutti i prodotti derivati.

Intolleranze alimentari mal di testa

L’intolleranza al glutine, non deve essere per forza associata alla celiachia. Ci sono milioni di persone che hanno scoperto quasi per caso, di essere sensibili al glutine. Nonostante gli studi fatti su di loro, non riscontrino il morbo celiaco. I sintomi della sensibilità al glutine sono molto simili a quelli prodotti dalla celiachia.

Differenze tra celiachia e sensibilità al glutine

Mal di testa, prurito, spossatezza, stanchezza fisica e mentale, ecc. La differenza con i celiaci sta nel fatto che questa sensibilità al glutine, viene catalogata dalla scienza come molto più blanda e comunque transitoria. Infatti alle persone sensibili al glutine, basta fare una dieta che escluda quell’alimento, per due tre mesi, e i loro disturbi spariscono.

Per ultimo ma non meno importante, possiamo dire che la differenza principale tre le due patologie è che chi soffre di celiachia ha un tipo ben preciso di lesione all’intestino.

In cui le proteine complesse del frumento, segale ed orzo inducono il sistema immunitario ad attaccare l’intestino tenue. Chi invece soffre di sensibilità al glutine non presenta questo tipo di lesione, ma avverte comunque l’infiammazione provocata dal glutine.

Escludere il glutine può non bastare

In uno studio del 2009, su 465 pazienti celiaci dopo 16 mesi di dieta senza glutine fu scoperto che, le lesioni intestinali prodotte dal morbo, non si erano rimarginate nel 60% dei casi, neanche dopo la dieta. Scoperte recenti, hanno dimostrato quanto sia importante l’apporto di vitamina D, per aiutare al rimarginare delle ferite dell’intestino.

La vitamina D per trattare la celiachia

Infatti un basso apporto di vitamina D, renderebbe l’intestino permeabile facendo passare delle particole di cibo non digerito. Questo fatto andrebbe a gravare sull’intestino del celiaco già provato per le lezioni prodotte dalla malattia. Uno studio ha osservato che la vitamina D gioca proprio un ruolo fondamentale nell’elasticità delle fasce elastiche nell’intestino tenue affinché le fitte giunture operino normalmente.

Se sei carente di vitamina D, le fasce elastiche che avvolgono l’intestino non funzioneranno correttamente, e lasceranno passare dei frammenti di cibo mal digerito che andrà a gravare sul tuo intestino già compromesso.

La vitamina D come integratore naturale

Riassumendo, per trattare adeguatamente la celiachia, si deve seguire una dieta priva di glutine, e rinforzare l’apporto di vitamina D al tuo organismo. Esistono molti alimenti che sono fonte di vitamina D, come :

  • olio di fegato di merluzzo.
  • pesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmone.
  • ostriche e gamberi.
  • formaggi grassi.
  • burro.
  • tuorlo d’uovo.
  • funghi (unica fonte vegetale di vitamina D)
  • carne di fegato.

Questi sono dei cibi consigliati per una corretta integrazione di vitamina D. Per un soggetto affetto di celiachia però, non basterebbe. Infatti per rimarginare le lesioni ai loro intestini ci vogliono alti livelli di vitamina D.

Integratori di vitamina d

Munitevi di un buon integratore alla vitamina D. Questi integratori, sono essenziali secondo gli studi già citati prima, per rimarginare le lesioni all’intestino, prodotte da questo morbo. Ti aiuteranno non poco, insieme ad una dieta bilanciata, ad alleviare il tuo problema. Dai uno sguardo a questi integratori, che hanno un’alto dosaggio di vitamina D. Se volete, lasciate un vostro commento.

 

Rimedi naturali per diabete e ipoglicemia

Il diabete colpisce sempre più persone nel mondo. Vedi uno stile di vita frenetico dove , causa il poco tempo disponibile, a volte si consuma il cosiddetto cibo rapido o cibo spazzatura. Vedi le scorrette abitudini alimentari vere e proprie, è un fatto che sempre più persone ne soffrono. Addirittura c’è stato un aumento consistente di casi nei bambini.

Stando cosi le cose, la domanda è: ci sono dei rimedi naturali per diabete e ipoglicemia? Di rimedi naturali per abbassare il diabete, ce ne sono tanti. Alcuni anche molto efficaci. In questo articolo passeremo in rassegna i rimedi naturali più efficaci, per curare il diabete. Abbiamo già parlato delle proprietà benefiche del bicarbonato e limone in questo articolo. Ma il limone abbassa la glicemia?

Rimedi naturali per diabete e ipoglicemia. Il limone

L’acqua calda e limone aiuta anche ad evitare gli sbalzi di glicemia grazie al potere alcalinizzante che il limone ha sul nostro organismo. Invece, i citrati di sodio e potassio, aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, aumentando quello buono. Tutti abbiamo a casa dei limoni e del bicarbonato. Riempite un bicchiere d’acqua, spremete un limone, aggiungete mezzo cucchiaino di bicarbonato. Prendete questo preparato tutti i giorni appena svegli.

Il caffè contro la glicemia

Bere 4 o 5 tazzine di caffè quotidianamente può contribuire ad abbassare la glicemia troppo alta. Il caffè agisce sull’assimilazione dei carboidrati , controllandoli. Come sappiamo sono i carboidrati quelli che possono elevare gli indici glicemici. Il caffè è in grado di contrastare l’effetto nocivo dei carboidrati, grazie ad una sostanza fenolica antiossidante, chiamata cafestolo.

La cannella contro il diabete

Cospargi i tuoi alimenti con la cannella. La cannella è molto malleabile e può essere utilizzata su piatti dolci o salati. Ha un’effetto di riduzione dei livelli di zucchero nel sangue. Se vuoi accentuare questo effetto puoi prepararti in casa un’ottimo olio essenziale alla cannella. Ti rimando a questo articolo dove ti spieghiamo come preparare l’olio essenziale alla cannella.

Le piante ipoglicemizzanti

La natura ci da sempre una mano per lottare contro i più svariati disturbi, e anche nel caso del diabete ci aiuta con le piante ipoglicemizzanti. Fra di esse ci sono: eucalipto, mirto, sambuco, opunzia, gimnema, ginseng americano.  Queste piante riducono l’apporto di zuccheri, e stimolano il rilascio di insulina naturale.

Qui potete acquistare la gimmena

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La Momordica

La Momordica è utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese e nella medicina ayurvedica per il controllo e il trattamento del diabete e dell’ipertensione. Le sostanze contenute nei frutti, sono triterpeni, glicosidi, saponine, alcaloidi, proteine, vitamina A, C e quelle del gruppo B, fosforo, ferro.

Qui trovate la momordica

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Sostanze amare come i mormordicosidi K e L,  in grado di diminuire i livelli di glucosio. L’azione ipoglicemizzante è data dalla capacità della pianta di stimolare la produzione di insulina, favorendo in questo modo la rapida diminuzione del livello di zuccheri nel sangue.

I carboidrati

Diminuite nella vostra dieta i carboidrati. Cercare di contenere il peso e fare del motto ogni giorno possono essere altri utili consigli. Mangiate molta verdura fresca, e sostituite i carboidrati con prodotti a base di cereali. Bevete abbondante acqua e fatevi una camminata dopo pranzo. Eliminate il consumo di frutta secca, alcool, prodotti eccessivamente salati, uva e fichi. Fare del sano movimento dopo i pasti può aiutare ad evitare il picco glicemico.

 

Caduta capelli rimedi naturali della nonna

La caduta dei capelli è un processo naturale. Certamente a volte possono essere alcuni disturbi a causarne la caduta. Ma in genere a prescindere da altri fattori, se ne perdono centinaia al giorno. E’ vero che in molti casi essi ricrescono, ma il fatto è che davanti alla caduta dei nostri amati capelli, proviamo un senso di forte disagio.

Questo disagio è molto sentito tra le donne, che vedono diminuire la loro folta chioma. Ma possiamo almeno tamponare se non fermare del tutto, la perdita dei nostri amati capelli? La risposta è si. E anche qui ci vengono in aiuto i rimedi naturali. Ecco perché abbiamo titolato Caduta capelli rimedi naturali della nonna. Ora andremo a vedere alcuni consigli per frenare la caduta dei capelli usando prodotti naturali.

Caduta capelli rimedi naturali della nonna. Fiori di ibisco

I fiori di Hibiscus sono tra i rimedi più efficaci contro la perdita dei capelli, la forfora e le doppie punte. Prendete 2 fiori di ibisco, sminuzzateli facendo un’impasto con olio di cocco. Amalgamate il tutto e applicate l’impasto sui capelli. Lasciatelo agire per mezz’ora e scialacquate.

Caduta di capelli. Impacchi alla cipolla

Frullate una cipolla media grande con l’aggiunta di 2 cucchiai di olio di oliva. Amalgamate creando un impasto cremoso e applicate sui capelli. Massaggiate per far penetrare le sostanze della cipolla nel cuoio capelluto. La cipolla ha un’alto contenuto di zolfo che stimola la micro circolazione del cuoio capelluto e aumenta i follicoli dei capelli.

Olio d’oliva, di cocco di jojoba

Questi oli sono ricchi di vitamina E, e sono particolarmente indicati per irrobustire i capelli alla radice. Intiepidite l’olio e passatelo su tutto il cuoio capelluto massaggiando delicatamente in circolo per farlo penetrare.

Caduta dei capelli. Barbabietola

Tra le sostanze di cui i bulbi piliferi hanno bisogno per far crescere dei capelli sani e forti, ci sono fosforo, calcio, proteine, potassio, carboidrati, vitamina B e C. La barbabietola ha un alto quantitativo di questo mix vitaminico. Fatevi spasso dei bel frullati di barbabietola. Potreste preferirla anche in ricche insalate!

Rimedi naturali caduta capelli uovo

Se i tuoi capelli sono secchi e sfibrati, l’uovo è un vero toccasana naturale. Avevamo scritto sulle proprietà terapeutiche delle uova in questo articolo, spiegando che le uova sono un’alimento miracoloso per la salute. Ora scopriamo che sono utili anche per prevenire la caduta dei capelli. Fatevi una maschera e applicatela, lasciandola agire per una mezz’ora.

Capelli morbidi e lucidi con aceto di mele

L’aceto di mele è un’ottimo rimedio naturale anti caduta. Inoltre rende i nostri capelli morbidi, setosi e lucenti. Applicatelo ogni giorno tramite vaporizzatore: diluite aceto e acqua in un flacone spray e spruzzate sui capelli asciutti prima dello shampoo. Per togliere l’acidità dell’aceto, mescolate con dell’olio di cocco, aggiungendo un cucchiaio d’olio d’oliva.

Erbamea un’ottimo integratore

L’Erbamea che potete comprare su questo sito, è un integratore alimentare contenente L-Cisteina, estratti di Miglio e semi d’Uva, Zinco, Vitamina B6 e Vitamina C (estratto di Rosa canina). Capelli & Unghie apporta estratto secco di Miglio e Zinco che contribuiscono al mantenimento di capelli e unghie normali. Basta una capsula al giorno.

Stanchezza rimedi immediati, e naturali

Stanchezza rimedi immediati. E’ molto facile che chi soffre di stanchezza cronica voglia trovare un sollievo immediato al suo disturbo. Una vita sempre di corsa, mille preoccupazioni, poche ore di sonno, il tempo che non basta mai, stanchezza mentale per le numerose faccende quotidiane da svolgere. Risultato logico e normale, mancanza di energia stanchezza e sonnolenza. Ci vorrebbero i rimedi della nonna!

Sentirsi fiacchi e stanchi

Sentirsi fiacchi e stanchi è un sintomo sempre più comune nella vita frenetica di questi tempi. Abbiamo ogni giorno mille faccende da sbrigare. I sintomi comprendono, stanchezza e sonnolenza, stanchezza fisica e mentale, svogliatezza, e a volte se non curati, si può sconfinare anche nella apatia e la depressione. Ora vi daremo qualche spunto per alleviare la vostra stanchezza con rimedi naturali.

Stanchezza rimedi immediati

Il ribes nero è un ottimo energizzante naturale. Sotto forma di succo di frutta, tisana, marmellata , vi darà una carica energetica non indifferente. Rosmarino. Il rosmarino è un’altro rimedio naturale contro la stanchezza cronica. Fatevi una tisana di rosmarino, inserendo nell’acqua due o tre rametti interi di rosmarino.

Fate bollire per 5 minuti, fatte intiepidire 2 minuti, e bevete. Vi sentirete subito meglio. Rosa canina. Le sue bacche hanno una percentuale molto alta di vitamina C. Ti basterà metterle a macerare, insieme a un po’ di frutti di bosco, per una decina di minuti, in un litro di acqua bollente. Filtra il tutto e goditi la tua tisana rigenerante. Ora esaminiamo le proprietà della frutta e verdura contro la stanchezza.

Banane

Sono ricche di sostanze che ci aiutano a sconfiggere la stanchezza. Hanno un’alto contenuto di vitamina B6 e triptofano che vi daranno una bella carica di energia. Mangiatene fino a due o tre al giorno.

Spinaci

In particolare, gli spinaci aiutano ad assorbire il magnesio e il ferro ed evitano di farci sentire privi di forze ed energie. Inserite gli spinaci nella vostra dieta quotidiana. Le potete preparare in insalata, bollite, e in mille altri modi.

Legumi

Proprio per via dell’alto contenuto di carboidrati sono eccellenti per eliminare la stanchezza e apportare energia extra. Ecco perché sono molto versatili e possono essere assunti in vari modi. Infatti potete preparate hamburger, paté o stufati a base di legumi. In particolare, le lenticchie, le fave e i ceci sono i più consigliati.

Frutta secca

Questi frutti apportano una grande quantità di triptofano e magnesio. Sopratutto le mandorle. Questi due minerali sono in grado di rilassare tutto l’organismo. In particolare il magnesio, rilassa anche le pareti delle arterie per cui oltre a farvi sentire la sua energia, contribuisce ad abbassare la pressione agli ipertesi. Ecco qui una lista dei frutti secchi che possono combattere la stanchezza.

  • Mandorle
  • Nocciole
  • Noci
  • Pistacchi
  • Datteri
  • Semi di papavero
  • Lino
  • Sesamo
  • Semi di girasole
Agrumi, verdura, aglio
  • Arance
  • Limoni
  • Fichi
  • Sedano
  • Uva
  • Ananas
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Aglio
Te verde un toccasana

Il te verde è un concentrato di salute. Non solo è energizzante ma contiene dei principi attivi per accelerare il metabolismo con la conseguente riduzione di peso, per una dieta sana ed equilibrata. Inoltre, fa migliorare la memoria e la concentrazione e regola il nostro sonno.

Lo yogurt un’altro tesoro naturale

Lo yogurt ha delle batterie al suo interno, che servono al nostro organismo per riequilibrare la flora batterica. Una flora batterica sana ed equilibrata si traduce in un miglior deflusso delle feci e un benessere generale che ci aiuterà non poco a combattere la stanchezza.

Il ginseng

Questa radice è uno dei migliori rimedi naturali contro la stanchezza. Infatti sono molto apprezzate le sue proprietà antibiotiche e può contare su una grande quantità di amminoacidi, potassio, fosforo e silicio. Innalza la quantità di ossigeno nelle cellule e diminuisce l’acido lattico nel sangue, favorendo in modo naturale una ripresa delle energie.

Integratori naturali

Se volete sentirvi subito bene, è probabile che un’alimentazione equilibrata non basti, ecco che ci vengono in aiuto gli integratori naturali. Li potete trovare in diverse forme. Pillole, polvere, ecc. Vediamo ora quali sono gli integratori naturali.

Magnesio

Il magnesio è indispensabile per chi vuole godere di ottima salute. Come abbiamo già spiegato in questo articolo, è in grado di regolare un’infinità di parametri del nostro corpo. Dai valori pressori, all’apporto energetico quotidiano necessario. Il magnesio lo potete trovare seguendo questo link.

Prendete 6 pillole al giorno, due a colazione due a pranzo e sue a cena. Ricordatevi però che il magnesio non è un farmaco anti. Il magnesio è un vero e proprio integratore naturale, e come tale va assunto. Se volete dei risultati durevoli, assumetelo sempre. In pochi mesi, sentirete l’energia che finalmente è tornata!

Pappa reale e polline

Pappa reale e polline sono prodotti derivanti dalle api e forniscono vitamine del gruppo B e sono altamente ricostituenti.

Maca e Guaranà e Ginseng

Maca, Guaranà e Ginseng sono rimedi erboristici (compresse o bevande) sempre tonici ma che non vanno assunti se si soffre di insonnia o di ipertensione.

Riassunto

Come vedete, di rimedi naturali contro la stanchezza ne sono tanti. Prendete un foglio e segnatevi quelli che preferite. Fattevi dei ricchi piatti a base di questi alimenti curativi. Bevete le tisane, mangiate i frutti secchi ricchi di magnesio.

E infine integrate con degli integratori naturali al magnesio e altri descritti in questo articolo. Seguite questo trattamento, e vedrete che in pochi mesi, i sintomi della vostra stanchezza diminuiranno e in alcuni casi scompariranno completamente.